In Polonia, Noke Architects progetta un hotel che valorizza le tradizioni locali e punta tutto sulla bellezza dell’imperfetto
Wisełka è una cittadina sull’isola di Wolin, in Polonia, tra il mar Baltico e un lago interno. Si tratta di una terra dalla storia antica, situata all’incrocio di sentieri di collegamento con la Germania, la Danimarca, la Svezia e per questo culla di leggende e tradizioni secolari, in cui si fondono influenze nordiche, slave e asiatiche. Oggi meta di villeggiatura rilassante e luogo perfetto per meeting aziendali, si apre al turismo di alta gamma con l’apertura dell’hotel Glar Conference & SPA.
“Ci hanno raccontato la colorata storia di questo luogo, soprattutto tra il IX e il XII secolo, quando Wolin era uno degli insediamenti più popolosi d’Europa, uno dei porti più importanti sul Mar Baltico e un punto d’incontro del mondo scandinavo con rotte commerciali che si estendevano fino alla Cina” spiega Piotr Maciaszek di Noke Architects, uno degli autori del progetto di interior design.
Il team di Noke Architects ha passato diverso tempo nell’area, per approfondirne la conoscenza e inserire nell’hotel alcuni rimandi all’illustre passato della regione. L’albergo scommette sull’uso di materiali semplici – su tutti il legno chiari tipico delle foreste locali – e su un’estetica wabi-sabi, ovvero imperfettamente perfetta.
La bellezza sta nella ruvidezza, nelle piccole ricercate incongruenze, nel totem dall’aspetto carbonizzato al centro della hall che ricorda i reperti archeologici rinvenuti poco distante, affiancato a tavolini bassi e imbottiti essenziali di stampo giapponese.
La struttura dispone di una sala conferenze con pareti mobili impiallacciate secondo l’uso locale, modulabile per accogliere le differenti esigenze, e di una spa con diverse sale di trattamento. Una menzione speciale la meritano le piscine, rivestite con mosaici dall’artista Polacco Ola Niepsuj che raffigurano un pesce e un cigno.
Per assecondare ogni necessità dei viaggiatori, l’Hotel Glar ha otto configurazioni di camere differenti, da quelle più piccole per le coppie ai veri e propri appartamenti con cucinotto per le famiglie. Tutte sono però accomunate dai soffitti grezzi in cemento e da fregi lineari che sembrano disegni tracciati con un dito nella sabbia, un ulteriore rimando alla vicina costa baltica.