Prima struttura Mama Shelter negli Emirati e primo aparthotel del brand, il Mama Shelter Business Bay porta a Dubai un’idea di ospitalità ibrida e urbana. Il progetto di MMA Projects ne traduce lo spirito in un’architettura dal carattere esuberante e contemporaneo, capace di dialogare con l’energia della città
Nel panorama dello skyline di Dubai, il Mama Shelter Business Bay si impone come una presenza autonoma e riconoscibile. Firmato dallo studio milanese MMA Projects, il progetto segna l’esordio del brand negli Emirati Arabi Uniti e il primo aparthotel Mama Shelter al mondo: un edificio di 21.625 metri quadrati con 197 camere e 203 appartamenti nel quartiere di Business Bay, concepito fin dall’inizio come destinazione urbana oltre che ricettiva.
La facciata costituisce il fulcro dell’intervento, trattata come dispositivo capace di tradurre in architettura l’identità del brand. Il sistema di lamelle verticali che riveste l’edificio si modifica nella parte centrale, passando da un ritmo regolare a un andamento più fluido e organico, evocazione del vento sull’acqua o del profilo mutevole delle dune.
Anche la scelta cromatica contribuisce a definirne il carattere. Il nero, inusuale per Dubai, distingue la torre dai toni chiari circostanti, generando un contrasto netto. La fascia inferiore riprende un motivo sfaccettato e riflettente ispirato alla geometria del diamante, mentre decorazioni verticali a led ne accentuano di notte la vibrazione luminosa.
Vetro e acciaio, durevoli e adatti al clima desertico, definiscono l’involucro. Le ampie superfici vetrate garantiscono luce naturale e rendono percepibile dall’esterno l’atmosfera interna, rafforzando il senso di apertura. Le lamelle svolgono invece una funzione di schermatura solare, contribuendo all’efficienza energetica. L’integrazione di pareti verdi, selezionate per resistere alle condizioni locali, introduce un elemento naturale che dialoga con la matericità contemporanea dell’edificio.
La distribuzione interna adotta una scelta inconsueta per Dubai: le aree comuni – ristoranti, bar, piscine, lounge e cinema all’aperto – sono concentrate nei primi livelli, non in sommità. Ne deriva una sorta di piazza urbana sopraelevata, in relazione diretta con la città.
Al piano terra, due lobby distinte accolgono ospiti dell’hotel e degli appartamenti, garantendo percorsi separati. L’atmosfera è pop, vibrante, ironica. Vetrine espositive retroilluminate diffondono una luce soffusa, mentre pattern e colori costruiscono ambienti fortemente identitari. Le lobby confluiscono nel ristorante attraverso un percorso continuo e fluido.
Il primo piano ospita gli spazi di lavoro, con quattro meeting room e una break room con bar, accessibili anche su prenotazione. Il terzo piano rappresenta il cuore sociale: quattro piscine – tra cui un’area per famiglie – si affiancano a un ristorante immerso nel verde, una palestra attrezzata e due spazi wellness.
Una scalinata architettonica esterna collega il terzo al quarto piano, assumendo un ruolo scenografico oltre che funzionale. Il quarto livello è dedicato all’intrattenimento e alla ristorazione: area grill con show kitchen, lounge bar, palco per concerti dal vivo, un secret bar più raccolto e una seconda brasserie completano un’offerta pensata per rendere l’edificio una destinazione autonoma.
Ai piani superiori si distribuiscono le camere, con viste panoramiche su Dubai. Anche negli spazi privati lo stile Mama Shelter si esprime con coerenza: colori vivaci, texture audaci, un linguaggio che rifugge la neutralità. Gli arredi, disegnati dal team creativo di MMA Projects, sono stati ingegnerizzati e adattati agli standard normativi del mercato mediorientale, traducendo la visione progettuale in soluzioni tecnicamente conformi.