Nel centro di Aspen, in Colorado, un boutique hotel rilegge l’eredità modernista della città. Gli interni firmati da Post Company filtrano il linguaggio geometrico del Bauhaus attraverso una sensibilità contemporanea che intreccia suggestioni del design scandinavo e giapponese
Ad Aspen, nel quartiere residenziale del West End costellato di case vittoriane, sorge Mollie, un boutique hotel di 68 camere che rilegge la tradizione architettonica locale attraverso un linguaggio contemporaneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra lo studio CCY Architects e la società multidisciplinare newyorkese Post Company, responsabile degli interni.
CCY Architects utilizza il mattone scuro al piano terra mentre riveste i livelli superiori con pannelli di legno che richiamano l’atmosfera più domestica del West End. Il colore profondo della muratura rimanda alla roccia delle Elk Mountains che circondano Aspen, mentre il rivestimento ligneo, posato con larghezze variabili, riprende il ritmo sottile delle foreste che caratterizzano il paesaggio del Colorado.
Nonostante l’impronta compatta, gli architetti articolano il volume dell’hotel in una sequenza di corpi cubici che si affacciano sulla strada secondo il ritmo storico dei lotti urbani. Le finestre alte e slanciate riprendono le proporzioni delle aperture delle abitazioni vittoriane della zona e incorniciano vedute del paesaggio montano.
Il progetto trova una delle sue principali fonti di ispirazione nella relazione storica tra Aspen e il Bauhaus, la scuola tedesca che ha contribuito a definire il modernismo. Tra i protagonisti di questo legame figura l’architetto e artista Herbert Bayer, figura centrale nella trasformazione culturale della città nel secondo dopoguerra. La sua idea di integrazione tra arti, architettura e design, infatti, permea l’atmosfera dell’hotel.
Negli interni, Post Company filtra il linguaggio geometrico del Bauhaus attraverso una sensibilità contemporanea che intreccia riferimenti al design scandinavo e giapponese. Linee essenziali, forme rettilinee e griglie compositive organizzano gli spazi, mentre materiali naturali provenienti dal Colorado e dagli Stati Uniti occidentali radicano il progetto nel territorio.
Pannelli a griglia rivestono pareti e soffitti integrando l’illuminazione, mentre superfici scanalate definiscono banconi e arredi su misura. Accanto al legno, ceramiche terrose, tessuti tinti a mano e dettagli in ottone massiccio colato nella sabbia costruiscono un ricco paesaggio materico che richiama l’asprezza delle montagne circostanti.
Gli spazi comuni si organizzano attorno a una lobby concepita come un grande salotto aperto. Un camino centrale crea un’atmosfera raccolta, mentre divani e poltrone in pelle, velluto e bouclé formano piccoli angoli di conversazione. Il bar si estende per tutta la larghezza dello spazio e si illumina con una sequenza di lampade sferiche sospese su sottili aste in ottone.
All’estremità opposta della lobby, un caffè serve bevande e prodotti da forno da un banco rivestito in noce, mentre il ristorante completa l’offerta conviviale dell’hotel. Al terzo piano, una terrazza panoramica con bar e piscina crea uno spazio all’aperto che durante la sera si trasforma in un lounge intimo affacciato sui tetti della città.
Le camere proseguono la ricerca materica con un linguaggio più essenziale. Pareti in intonaco beige, tappeti texturizzati e tende verde-grigio accompagnano soffitti in legno e arredi. Sedute in pelle nera introducono un accento grafico, mentre le grandi finestre permettono alla luce naturale di attraversare gli ambienti.
Nei bagni, piastrelle verdi sovrapposte evocano i colori degli abeti che circondano Aspen. E vasche freestanding collocate accanto alle finestre invitano gli ospiti a immergersi nella vista delle montagne.