SPA WELLNESS
El Retiro Spa

Mendiola Arregui modella un rifugio introspettivo dedicato al recupero fisico e alla contemplazione. Quattro volumi collegati da un percorso a croce con vasche e piscine affacciate direttamente sul paesaggio montuoso di Tapalpa

Immerso nel paesaggio montano di Tapalpa, in Messico, El Retiro Spa nasce come un rifugio privato dedicato al benessere e alla contemplazione. Mendiola Arregui affronta il progetto partendo da un’idea radicale: rinunciare deliberatamente al concetto stesso di facciata.

“Questa spa nasce come uno spazio di ritiro concepito attraverso l’introspezione”, spiegano gli architetti. “L’edificio non cerca di essere visto, ma vissuto”. Gli spazi si susseguono quindi come una sequenza dedicata alla pausa, al recupero e alla riflessione. Dando forma a un ambiente che invita a rallentare e a prendere distanza dai ritmi frenetici della quotidianità.

L’ingresso rappresenta l’unico gesto rivolto verso l’esterno. Da qui il progetto si sviluppa in discesa, organizzandosi attraverso quattro volumi distinti collegati da un sistema distributivo a croce. Più che una semplice soluzione funzionale, questo elemento diventa il principio ordinatore dell’intervento. Scandendo il passaggio da un ambiente all’altro e trasformando il movimento in una componente fondamentale della sua architettura.

La percezione dello spazio si costruisce attraverso una successione di soglie, prospettive e inquadrature studiate ad hoc. Le visuali si aprono e si chiudono gradualmente sul paesaggio messicano, mentre il dialogo tra luce e ombra accompagna il visitatore lungo il percorso.

La luce, infatti, assume qui un ruolo fondamentale. Non invade mai gli ambienti in modo diretto o spettacolare, ma emerge con discrezione dall’interno dei diversi volumi, filtrando negli spazi di connessione e sottolineando i momenti di transizione. Specchi d’acqua, vasche e superfici riflettenti amplificano questa ricerca atmosferica.

Le zone in penombra assumono così il valore di vere e proprie soglie capaci di rallentare il movimento mentre si sosta a bordo piscina. In questo senso, l’assenza della facciata non rappresenta una rinuncia formale, ma una precisa presa di posizione. Mendiola Arregui sceglie infatti di attribuire il ruolo principale all’atmosfera interna, trasformando il rapporto con luce, acqua, ombra e materiali naturali nel cuore pulsante del progetto.