Dalle architetture nei fiordi norvegesi alle installazioni galleggianti. Un libro edito da Gestalten racconta la nuova stagione della sauna come spazio di benessere e socialità
Un titolo che non lascia spazio a fraintendimenti. Il nuovo libro pubblicato da Gestalten – Ridiculously Good-Looking Saunas – affronta il tema della sauna partendo dall’impatto visivo e dalla qualità progettuale di una tipologia architettonica che sta vivendo una stagione di rinnovata centralità. Il volume si presenta come un compendio visivo dedicato alla nuova generazione di saune d’autore, diffuse su scala globale e sempre più spesso concepite come spazi di relazione, lentezza e rigenerazione.
Negli ultimi anni, la sauna è uscita dall’ambito esclusivamente terapeutico o domestico per assumere un ruolo culturale più ampio. Il libro documenta questo cambiamento, evidenziando come le nuove strutture termali si inseriscano in un dibattito contemporaneo legato al bisogno di disconnessione e alla ricerca di rituali condivisi.
In particolare tra le generazioni più giovani, l’esperienza della sauna viene reinterpretata come un antidoto alla saturazione digitale e all’ansia diffusa, fino al punto che nel Regno Unito si parla della sauna come del “nuovo pub”: uno spazio di socialità privo di alcol, ma fondato su conversazione e presenza.
Accanto alla dimensione architettonica, il libro introduce anche gli aspetti scientifici legati alla pratica regolare della sauna, tra cui il miglioramento delle performance cardiovascolari e la possibile riduzione del rischio di malattie neurodegenerative.
Il racconto si amplia poi sul piano culturale attraverso concetti chiave come il termine giapponese Totonou, che descrive lo stato euforico di riequilibrio successivo alla sessione di calore, e il finlandese Löyly, il vapore generato dalle pietre, carico di significato simbolico oltre che fisico.
Il volume raccoglie 36 progetti distribuiti tra paesaggi remoti e contesti urbani, offrendo una panoramica che spazia da strutture off-grid a installazioni galleggianti. Tra gli esempi più significativi compare Sauna Bivak in Ungheria, una sauna mobile minimalista rivestita in legno carbonizzato e sollevata su quattro sottili supporti per facilitarne il trasporto lungo il Danubio.
In Svezia, Solar Egg si distingue per la forma ovoidale rivestita da 69 pannelli dorati a specchio, capaci di riflettere e moltiplicare la luce dell’ambiente. Sull’isola giapponese di Naoshima, il progetto Sazae firmato da Kengo Kuma & Associates si sviluppa come una spirale costruita con oltre 4.000 elementi di cipresso hinoki, che conduce verso un focolare centrale.
In Canada, la sauna del Nimmo Bay Wilderness Resort si raggiunge solo via kayak, offrendo un’esperienza immersa nel paesaggio prima del tuffo nelle acque del Pacifico. Tra le interpretazioni europee, Woodland nelle Highlands scozzesi integra il profumo del pino silvestre con l’aria della foresta, mentre What a Hut in Repubblica Ceca combina linguaggi vernacolari e contemporanei attraverso ampie vetrate affacciate sul paesaggio moravo.
Infine, in Norvegia, Trevarefabrikken si affaccia sulle scogliere delle isole Lofoten, proponendo una struttura in legno essenziale da cui osservare le cime artiche prima di immergersi nelle acque del Vestfjord.
Sazae, Kengo Kuma, Japan. Foto Keishin Korikoshi
Out of the Valley, England. Foto Rupert McKelvie
Woodland Sauna. Foto Itago Media