FOTOGRAFIA
Fotografare l’architettura

In occasione della premiazione 2026, ripercorriamo gli ultimi anni del Sony World Photography Awards nella categoria “architettura”. Tra visioni urbane, ricerca formale e nuovi paesaggi

Tra i premi fotografici più seguiti a livello internazionale, il Sony World Photography Awards, organizzato dalla World Photography Organisation, raccoglie ogni anno decine di migliaia di candidature provenienti da oltre duecento paesi.

La cerimonia e la mostra dei finalisti, ospitate tradizionalmente a Somerset House, rappresentano un osservatorio privilegiato sulle direzioni della fotografia contemporanea. All’interno delle diverse sezioni – Professional, Open, Student e Youth – la categoria Architettura si distingue per la capacità di tradurre lo spazio costruito in un racconto visivo profondo, specchio della società.

Nel 2026 il premio per l’Architettura (Industrial Layers, di Markus Naarttijärvi) ha messo in evidenza un progetto incentrato sulle trasformazioni urbane contemporanee, con un lavoro che indaga il rapporto tra la grande struttura della cartiera di Obbola, Svezia, quasi minacciosa nella notte, e il tessuto sociale dal quale emerge (rappresentata da una sola stanza illuminata, nella parte bassa della foto).

Nel 2025 la giuria ha assegnato il riconoscimento a Centre of the Cosmos, di Xuecheng Liu, una veduta aerea ultra-grandangolare di Times Square a New York con una risoluzione di 400 milioni di pixel e un angolo di campo equivalente a quello di un obiettivo da 5 mm su una fotocamera full frame.

Il 2024 ha invece premiato Falling Out of Time, di Ana Skobe. Avvolto dalla luce morbida della sera, un faro si staglia nel cielo limpido con un disegno geometrico puro che dialoga con il paesaggio costiero. Alla base, la figura solitaria di un uomo osserva l’orizzonte marino: un’immagine sospesa che approfondisce il rapporto tra la presenza umana e la vastità dell’oceano.

Guardare ai vincitori del Sony World Photography Awards – così come le numerose menzioni e gli altri finalisti – significa attraversare una mappa aggiornata delle sensibilità contemporanee legate al mondo del progetto. Ogni anno la categoria Architettura restituisce un atlante di edifici, infrastrutture e spazi pubblici osservati attraverso l’obiettivo come parti attive del paesaggio culturale globale. Non resta che attendere il prossimo anno.