In occasione di Edit Napoli 2026, lo studio Stormo ha creato una ‘Camera con Vista’ morbida e dai colori intensi ma sfumati, concepita come una dimensione sospesa. Dove passato, presente e futuro convivono
In occasione di Edit Napoli 2026, lo studio Stormo ha allestito una stanza sospesa tra ciò che ricordiamo e ciò che immaginiamo. Qui, arredi, luce e colore si fondevano in un paesaggio domestico geometrico e avvolgente.
The Illusion of Now, progetto site-specific realizzato con Nalesso per Camera con Vista negli spazi della Santissima a Napoli, era un ambiente in bilico tra memoria e futuro. Echi Anni 60 incontravano un linguaggio contemporaneo, evocando il ricordo di un futuro un tempo immaginato.
Il tempo non era rappresentato come una linea retta, ma come qualcosa che può espandersi, piegarsi e ritornare. Aleggiava una sorta di nostalgia del futuro: il desiderio per qualcosa che non è ancora accaduto, ma che possiamo già immaginare.
L’ambiente non ricostruiva il passato e non proponeva un futuro fantascientifico. Metteva piuttosto in relazione due differenti idee di futuro.
Il risultato era uno spazio che sembrava appartenere contemporaneamente a ciò che è stato e a ciò che deve ancora accadere
Al centro della narrazione creata da Elena Calabrò e Michael Carion, founder di Stormo, emergeva il cerchio. La sua forma attraversa lo spazio come un gesto ricorrente, collegando scale e funzioni diverse.
Le cromie prendevano invece spunto dall’intensità dei colori della pittura del Beato Angelico, interpretata in una palette più rarefatta.
A sovrapporsi era l’immaginario della Space Age degli Anni 60: forme morbide e aerodinamiche, silhouette avvolgenti e l’idea di un futuro ottimista.
Concepiti appositamente per l’ambiente, gli arredi e i componenti sono stati realizzati attraverso un processo produttivo fortemente personalizzato.
Ogni elemento è stato concepito in relazione agli altri. Arredi, illuminazione, superfici, colori e grafica erano frammenti di un unico linguaggio visivo.
Al progetto hanno partecipato anche Siru Lighting, per la realizzazione della lampada a parete, e The Printing Barn, per gli elementi realizzati attraverso stampa 3D.