RESORT
Desert Rock Resort

Ispirato all’antica città di Petra, il nuovo complesso alberghiero di Oppenheim Architecture è letteralmente scavato nella roccia. Un’architettura sperimentale, che setta un nuovo standard per il turismo immersivo a contatto con la potenza della natura

Se si dovesse scegliere una sola parola per descrivere il Desert Rock resort sarebbe “sensazionale”. Incastonato come una gemma preziosa tra le montagne nel deserto dell’Hejaz, in Arabia Saudita, è firmato dallo studio Oppenheim Architecture in stretta collaborazione con lo sviluppatore Red Sea Global.

Si tratta di un edificio sperimentale, che affonda le radici nell’etica progettuale di Oppenheim Architecture. Alla costante ricerca di una “monumentalità silenziosa”, i professionisti hanno dichiarato: “Crediamo che gli edifici e il loro ambiente debbano essere profondamente simbiotici, i progetti devono appartenere al luogo e la forma seguire la percezione. Guidati da tre pilastri filosofici – spirito del luogo, potenza scultorea ed essenzialità – abbiamo trascorso decenni a creare architetture iconiche, altamente sensibili e capaci di rispondere al proprio contesto e al clima”.

E proprio in questo percorso si inserisce il Desert Rock Resort, un albergo letteralmente scavato nella roccia, come l’antica città di Petra. Concepito come una promenade architetturale, si raggiunge da una valle che svela gradualmente le strutture, distribuite su ben 30.000 metri quadrati. Le sistemazioni spaziano da ville a livello del suolo a suite incastonate nella montagna, ciascuna progettata per massimizzare la luce naturale, offrire viste ininterrotte e creare una connessione con il deserto.

Ma oltre lo stile c’è l’etica ambientale, come sottolineano da Oppenheimer Architecture: “Ogni elemento del resort è stato attentamente studiato per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Durante la costruzione, i materiali di scavo sono stati riutilizzati per la costruzione. L’integrazione di sistemi di raffrescamento passivo e tecnologie efficienti contribuisce a ridurre il consumo energetico, assieme alla presenza di piante autoctone. Queste scelte attente all’ambiente riflettono l’impegno di Desert Rock per un turismo sostenibile e la volontà di valorizzare, anziché alterare, la bellezza naturale del territorio”. Le azioni hanno permesso di ottenere la certificazione LEED Gold.

Va sottolineato come il progetto del resort appartenga a una visione più grande dello sviluppatore, una gigantesca azione di “marketing territoriale“ che punta a ripopolare e lanciare come meta turistica il deserto del Mar Rosso. Attualmente sono in costruzione villaggi e infrastrutture, e il piano prevede l’apertura di decine di resort entro il 2030. Se la difficile situazione geopolitica dell’area lo consentirà.