ARCHITETTURA
Casa Ceniza

A Città del Messico, Taco realizza una casa introversa fatta di corti, acqua e materia vulcanica. Dove la luce viene filtrata attraverso una sequenza di spazi raccolti

Casa Ceniza è una residenza unifamiliare di 626 metri quadrati realizzata a Città del Messico da TACO taller de arquitectura contextual. Un intervento che costruisce la sua identità attraverso un controllo preciso della materia e delle sequenze spaziali. Il progetto, infatti, lavora su un’idea di domesticità introversa, governando con grande senso del limite la relazione con il contesto urbano.

Dalla strada la casa appare quasi impenetrabile, scavata in una massa minerale scura. Superata la soglia, però, gli spazi iniziano progressivamente ad aprirsi. Corti, patii, specchi d’acqua e variazioni di quota trasformano il percorso in una successione continua di ambienti.

Il progetto si sviluppa lungo un asse centrale attorno al quale si dispongono le principali funzioni della casa. Gli interni evitano quasi sempre viste frontali e immediate, preferendo scorci laterali e aperture che lasciano intravedere gli ambienti in modo graduale. La sensazione è quella di un’architettura che rallenta volutamente la percezione, costruendo un rapporto più raccolto e contemplativo con lo spazio domestico.

Uno degli elementi più caratterizzanti è la piscina interna, collocata in uno spazio a doppia altezza nel cuore dell’abitazione. Qui l’acqua diventa un vero materiale architettonico. Riflette la luce sulle superfici scure, introduce vibrazioni luminose negli ambienti e modifica continuamente la percezione degli interni nel corso della giornata.

Anche la palette materica contribuisce a definire il carattere del progetto. Cemento pigmentato, pietra vulcanica, intonaci grigio cenere e ghiaia scura costruiscono un linguaggio dark ed essenziale, quasi monolitico. Il suo rigore è alleggerito dalla presenza della vegetazione e da alcuni inserti in vetro colorato, che filtrano la luce naturale con tonalità più calde.

Particolarmente interessante è il modo in cui il progetto lavora sulle soglie. Più che dissolvere il confine fra interno ed esterno attraverso grandi superfici trasparenti, Casa Ceniza costruisce una serie di spazi intermedi – corti, passaggi ombreggiati e patii – che accompagnano gradualmente la transizione fra architettura e paesaggio.

Il risultato è una casa che sostituisce la trasparenza continua di molta architettura residenziale contemporanea con una matericità importante, affidando alla luce il compito di definire l’esperienza dell’abitare.