5545 Studio reinterpreta l’eredità del mid-century italiano. Materiali, arte e design costruiscono un’idea di abitare contemporanea che guarda al passato senza nostalgia
E’ il modernismo italiano degli Anni 50 e 60 il riferimento cui si ispira Casa 333, una residenza privata di 420 metri quadrati progettata nei dintorni di Mosca da 5545 Studio, che interpreta quel patrimonio progettuale come un insieme di principi ancora attuali. Attenzione alla materia, qualità artigianale, cura del dettaglio, rapporto equilibrato tra architettura, design e arte generano uno spazio abitativo che guarda al passato, ma senza nostalgia.
Acquistata in uno stato ancora grezzo, la casa è stata ripensata a partire dalla struttura spaziale del piano terra. Cucina, sala da pranzo e soggiorno vengono organizzati in una sequenza continua che favorisce la fluidità dei percorsi e la percezione unitaria degli ambienti. Due lunghe gallerie attraversano la casa e ne definiscono il ritmo. I loro assi costruiscono prospettive profonde, che offrono uno sfondo naturale alle opere d’arte e agli oggetti della collezione dei proprietari.
Al piano superiore trovano posto quattro bedroom suite indipendenti, ciascuna dotata di guardaroba e bagno privato. La distribuzione distingue con chiarezza gli spazi condivisi da quelli più raccolti, mantenendo però una continuità di linguaggio che attraversa l’intera abitazione.
Un intervento significativo riguarda anche l’ex garage, trasformato in dependance per gli ospiti. Rivestito da una boiserie in noce e caratterizzato da una pavimentazione in terrazzo, questo volume assume il carattere di un piccolo padiglione domestico, capace di convertire una funzione tecnica in uno spazio dall’identità autonoma.
Pavimenti in rovere, arredi su misura, superfici in microcemento e finiture artigianali costruiscono una palette giocata sul dialogo tra tonalità calde e consistenze più minerali. Le pareti curve delle gallerie introducono una dimensione più morbida e avvolgente, attenuando la rigidità geometrica dell’impianto.
In questo contesto, il design storico è parte integrante della costruzione dello spazio. Arredi firmati da Vico Magistretti, Pierre Paulin e Tobia Scarpa convivono con pezzi contemporanei ed elementi progettati appositamente per la casa. Particolarmente significativa è la panca scultorea in acciaio realizzata per il soggiorno, un prototipo della linea di arredi Neman disegnata da 5545 Studio.
Anche l’arte partecipa a questa costruzione stratificata dell’ambiente. Opere d’autore moderne e contemporanee si alternano a lavori anonimi, ceramiche, oggetti in vetro e tessuti, componendo una collezione eterogenea.