Nel borgo di Monselice Parisotto+Formenton & Partners riqualifica e armonizza una residenza d’epoca nata per superfetazioni successive e processi di aggregazione di unità
Il progetto di ristrutturazione di Parisotto+Formenton & Partners è partito dalla necessità di reinventare uno spazio che si presentava disunito, articolato su vari livelli e di complessa fruibilità. L’edificio non era di particolare pregio storico – artistico intrinseco: un’architettura spontanea nata per superfetazioni successive e processi di aggregazione di unità nel corso del tempo che sorge nel centro di Monselice, tra il castello Cini e il Santuario delle Sette Chiese.
L’intervento riqualifica lo spazio attraverso il progetto di un percorso nato dalla necessità di collegare le unità separate della parte notte e quella giorno e di connettere ambienti posti su livelli diversi, assecondando il declivio naturale della collina.
Gli originali manufatti architettonici erano frutto di interventi spontanei, casuali e la normativa locale non consentiva di cambiare sedime e forometrie. Pertanto, il progetto ha lasciato l’involucro intatto, ma ha lavorato svuotando, sottraendo e connettendo le quote. La casa è dunque molto articolata: dall’ingresso a livello strada, dove è posto anche il garage, si sale, la scala connette spazi diversi su più piani giustapposti.
L’area giorno, è uno spazio disposto su più livelli, ma leggibile allo sguardo come un ambiente unico che si frammenta e si ricuce allo stesso tempo: sottospazi dedicati a funzioni diverse – cucina, pranzo, il salotto per la conversazione e quello per la tv – sono sfalsati di alcuni gradini e si aprono a destra o sinistra del percorso centrale.
Alla fine di questo passaggio di spina si colloca l’elemento architettonico fondamentale, che ha risolto la necessità di collegare l’annesso della vecchia limonaia al corpo principale. È stato progettato un canocchiale vetrato, un corpo nuovo che diventa cerniera e crea unità collegando due preesistenze separate.
In questo modo si è potuta ricavare l’intera area notte nell’edificio distaccato, ampliando la superficie disponibile e creando un’ala privata connessa al resto della casa con un percorso coperto e luminoso.
Che di notte si illumina come una lanterna, proiettando una luce morbida sul giardino.
Tutto lo spazio si scopre attraverso il percorso, gradualmente: la vista, a mano a mano che si sale e ci si addentra, si apre a nuovi scorci, riposa osservando il giardino a terrazze racchiuso tra le due ali della casa. Obiettivo del progetto è stato sin dall’inizio creare una dimora d’atmosfera, calda ed accogliente: si è lavorato su un equilibrio che unisse il carattere storico dell’involucro con un design contemporaneo ed essenziale, dove il tema del percorso, in dolce movimento verticale lungo la collina, accompagna le attività quotidiane familiari e i momenti della convivialità.
Gli esterni sono stati mantenuti originali, con interventi di pulizia e restauro; gli interni sono caldi, accoglienti, di taglio decisamente contemporaneo. Il rovere chiaro accompagna il percorso e lo sguardo lungo la scala continua che si dipana attraverso gli ambienti, a terra nel cannocchiale è stata scelta la pietra di Veselia, il flooring delle terrazze esterne è invece in cemento lavato.
Il bagno padronale, collocato sotto le volte della ex limonaia è stato concepito come una piccola spa privata, dedicata ai rituali quotidiani: il volume ha generato un progetto fortemente customizzato, con un doppio lavabo in pietra al centro della sala da bagno, posto su un mobile a cavalletto in rovere scuro che dialoga con il travertino romano in un contrasto sofisticato.