Aagnes Studio trasforma una residenza tropicale in uno spazio domestico fatto di materia, luce e forme organiche. Qui l’artigianato locale e il rapporto con gli spazi esterni danno forma a un’abitazione essenziale ma ricca di carattere
A Punta de Mita, sulla costa pacifica del Messico, all’interno del complesso residenziale 7 Eight Bahía Golf Residences, Aagnes Studio interpreta un appartamento affacciato sui campi da golf e immerso nel paesaggio tropicale attraverso una palette di materiali naturali, forme morbide e dettagli artigianali. Il progetto costruisce un interno sofisticato e misurato, dove il contesto entra nello spazio domestico.
Qui il confine tra architettura e paesaggio è naturalmente sottile. La vegetazione tropicale e la presenza dell’acqua definiscono uno scenario nel quale l’interno rischia facilmente di diventare soltanto uno sfondo. Aagnes Studio sceglie qui una strada discreta e originale: ridurre gli elementi, concentrarsi sulla materia e lasciare che siano luce e texture a costruire l’identità degli ambienti.
Il progetto, completato nel 2026, appartiene alla ricerca che lo studio di Guadalajara sviluppa da alcuni anni intorno all’architettura d’interni e al design degli oggetti. Aagnes considera forme e spazio come i due strumenti principali del proprio lavoro, intrecciando riferimenti alla tradizione artigianale messicana con una sensibilità contemporanea. Nel 7 Eight questa impostazione prende una forma particolarmente calibrata.
La prima impressione è quella di un ambiente dominato da tonalità neutre e terrose. Pietra, legno, tessuti e superfici minerali costruiscono una gamma cromatica vicina ai colori del paesaggio, mentre le variazioni di texture evitano l’uniformità e la monotonia. Il risultato è uno spazio caldo, tattile, profondamente legato alla dimensione fisica dell’abitare.
Anche gli arredi partecipano a questa ricerca. Volumi arrotondati e forme organiche attenuano la geometria dell’architettura e introducono una scala più domestica, quasi scultorea. Tavoli, sedute e complementi costruiscono una sequenza di presenze visive senza appesantire gli ambienti. Alcuni oggetti sembrano emergere direttamente dalla materia, altri assumono il carattere di piccole opere d’arte.
Ma è soprattutto nel rapporto tra oggetti e materiali che il progetto trova il suo accento più personale. Aagnes guarda all’artigianato popolare messicano senza cadere in manierismi folkloristici. Ceramiche, lavorazioni lignee e superfici dalla presenza tattile portano nello spazio la traccia del fare manuale, introducendo variazioni e imperfezioni all’interno di un’architettura rigorosamente controllata.
La luce ha un ruolo importante nella costruzione dello spazio. Le grandi aperture mettono in relazione gli ambienti con la vegetazione e con gli esterni, mentre l’illuminazione naturale modifica durante il giorno la percezione delle superfici. Il progetto sfrutta le differenze tra zone esposte e più raccolte, tra superfici opache e materiali capaci di riflettere la luce.
La continuità con l’esterno diventa particolarmente evidente nella zona giorno. La terrazza è una naturale prosecuzione dello spazio domestico. La piscina, la vegetazione e il paesaggio entrano nel campo visivo attraverso le aperture e diventano parte della composizione degli interni. L’acqua aggiunge inoltre una superficie mobile, capace di riflettere la luce e modificare continuamente la percezione.
La stessa sobrietà ritorna nelle camere e negli spazi più privati, dove la palette si fa ancora più raccolta e le superfici diventano protagoniste. Pochi elementi, materiali riconoscibili al tatto, colori che non cercano contrasti e una relazione continua con la luce naturale.
Questa scelta è particolarmente significativa in un contesto come Punta de Mita, dove l’immaginario del lusso potrebbe facilmente tradursi in spettacolarità. Aagnes Studio preferisce invece una grammatica più silenziosa, affidata alla qualità materica e alla cura degli oggetti.