Tra luce mediterranea, materiali naturali e cromie morbide, Deferrari+Modesti trasforma una villa nella pineta di Forte dei Marmi in un rifugio estivo fluido e informale
Il lusso della Versilia cambia registro. Oggi si traduce in fluidità, convivialità e materiali che invitano al tatto. È questa la cifra della villa firmata Deferrari+Modesti, immersa nel verde della pineta di Forte dei Marmi. Un rifugio familiare dove il design non insegue la spettacolarità, ma celebra il ritmo lento e autentico dell’estate.
La casa si sviluppa su due livelli e trova nel rapporto con il giardino il suo punto di forza. Al piano terra, la zona giorno si apre verso l’esterno attraverso ampie vetrate, mentre living, cucina e spazi di accoglienza diventano ambienti fluidi, attraversati dalla luce mediterranea e in dialogo costante con loggiati e terrazze.
Il travertino, posato a pavimento a casellario, domina la scena con la sua matericità sobria e luminosa, accompagnando gli spazi comuni e dialogando con il verde circostante. In cucina, mobili verde saliva e inserti in legno introducono una nota cromatica misurata, trasformando l’ambiente in un luogo domestico e conviviale, più che in uno spazio puramente funzionale.
Nel bagno degli ospiti, invece, la pietra acquista un carattere più espressivo. Il travertino si estende alle pareti e costruisce una decorazione materica accanto allo specchio. Il lavabo, ricavato da un unico blocco di travertino rosso, diventa un elemento scultoreo.
Salendo al piano superiore, l’atmosfera cambia registro. La zona notte si fa più intima e raccolta, con le camere affacciate su ampie terrazze che estendono gli spazi privati verso il paesaggio. Il rovere dei pavimenti introduce una tonalità calda e domestica, in contrasto con la matrice minerale del piano terra.
Ogni camera è dotata di un bagno privato, pensato come uno spazio autonomo ma perfettamente coerente con il linguaggio complessivo della casa. Qui il progetto si fa più decorativo e sperimentale. Bianco Carrara, Nero Marquina, Giallo Atlantide, Rosso Verona e Verde Guatemala compongono pavimenti a intarsio, disegnati da pattern geometrici decisi ma misurati.
I rivestimenti verticali, più sobri e luminosi, fanno da sfondo a volumi essenziali, specchi e arredi su misura. Il risultato è una sequenza di ambienti diversi per atmosfera e combinazione di colori, ma accomunati dallo stesso equilibrio tra rigore compositivo, sensibilità decorativa e ricerca materica.
Anche i soffitti contribuiscono a definire l’atmosfera della zona notte. Nelle camere, tonalità polverose e discrete completano la palette degli interni, avvolgendo gli ambienti senza appesantirli. Il colore non è un semplice accento decorativo, ma strumento progettuale: dà profondità agli spazi, ne sottolinea il carattere più intimo e costruisce una continuità visiva tra superfici, arredi e materiali.
A completare il quadro è un mix calibrato di pezzi vintage, opere d’arte di Duccio Maria Gambi e Matteo Giuntini e mobili disegnati su misura. Elementi diversi per epoca, linguaggio e matericità che convivono in un paesaggio interno informale e stratificato, tenuto insieme da una regia precisa ma mai rigida.