Johnston Marklee firma la nuova guesthouse del brand danese, un gioiello brutalista nella foresta di Lumberland, a pochi chilometri da New York. Con lucernai e grandi finestre che rendono l’alloggio permeabile al paesaggio
Una villa isolata, pensata per il relax a contatto con la natura. L’architetto losangelino Johnston Marklee firma la nuova casa-vacanze di Vipp, nella zona settentrionale dello stato di New York, all’interno della foresta di Lumberland. Raggiungibile in sole due ore di auto dalla caotica Manhattan, la villa è concepita come un rifugio dove ritrovare la calma e la pace interiore. Gli ospiti possono essere massimo quattro,e non sono previsti reception né servizio concierge, pertanto l’isolamento è completo.
Il Vipp Pavilion New York State è la quindicesima guesthouse del brand danese, che da sempre vede gli alloggi di lusso come estensione del suo progetto di lifestyle. Il ricco portfolio comprende case uniche in luoghi isolati e meravigliosi ai quattro angoli del globo, dalle isole Lofoten alle Hawai, dalla Tasmania al Messico.
Il lotto di terreno su cui sorge il nuovo Vipp Pavilion statunitense è un parco di 7 ettari che comprende un piccolo lago. Il luogo ha immediatamente intrigato Sofie Christensen Egelund, rappresentante della terza generazione della famiglia proprietaria di Vipp. Il paesaggio non perfettamente addomesticato, dalla sua bellezza ruvida, è un tratto comune a tutte le guesthouse del gruppo.
Il terreno avrebbe consentito di costruire un edificio di dimensioni importanti. La scelta però è stata di ridurre la casa all’essenziale secondo la filosofia Less is More adottata in tutti i progetti di interior e nei prodotti Vipp. Il piccolo padiglione sorge sulle rive dello specchio d’acqua e, volutamente, non si mimetizza con il bosco. Si tratta di un parallelepipedo di cemento, con porzioni lisce e altre con finitura scanalata. Avvicinandosi si intuisce come la sua forma nasca dall’incontro di due ellissi, che nell’idea di Johnston Marklee richiamano la forma creata sull’acqua quando si lancia la pietra in uno stagno.
Al padiglione si accede da un ingresso color sabbia dalle parerti curve, uno spazio liminale tra interno ed esterno che si apre direttamente sulla zona giorno della casa. Protagonista la cucina VIPP V3 in alluminio anodizzato, accostata ad altri arredi del brand disposti lungo la grande finestra a definire il pranzo e il soggiorno.
La luce entra abbondante dai lucernai e dalle aperture terra-cielo, incorniciate da infissi in legno di sapele, una pregiata varietà di mogano. I materiali grezzi e i colori neutri scelti per finiture e mobili (comandano il grigio del calcestruzzo, accostato al marrone terra e al verde muschio o abete) cambiano a seconda dell’incidenza dei raggi del sole e con le ombre in costante movimento durante tutta la giornata.
Il padiglione dispone di due camere da letto e altrettanti servizi. Il parco che lo circonda e il tetto verde sono stati progettati dallo studio Larry Weaner Landscape Associates, che ha utilizzato solo specie autoctone e grandi aree a prato.