HOTEL
Guest house Vergalderie

Tra le cime del Montafon, in Austria, Christian Tonko interpreta l’architettura alpina attraverso materiali locali, forme essenziali e un dialogo inatteso tra arte e vita in quota

Chi pensa al Vorarlberg associa inevitabilmente la sua architettura alla tradizione delle costruzioni in legno. A Vergalden, sopra il villaggio montano di Gargellen, l’architetto Christian Tonko sceglie invece un linguaggio diverso, ispirato alle strutture di protezione e ai ripari d’alta quota. All’inizio di una valle laterale del Montafon, a 1.530 metri di altitudine, la guest house Vergalderie si inserisce tra le cime e gli ampi spazi aperti con una presenza solida e discreta, quasi fosse una formazione rocciosa affiorata dal terreno. La scelta richiama una logica costruttiva antica, legata alla disponibilità delle risorse locali: il legno nelle zone di valle, la pietra alle altitudini più elevate.

La facciata racconta questo rapporto diretto con il territorio. Nel corso di diversi anni, Tonko e la sua famiglia hanno raccolto a mano le pietre nelle aree soggette a erosione nei dintorni, selezionandole una a una e componendole come tessere di un mosaico. Ogni elemento contribuisce così a una superficie irregolare, dalla trama scultorea e dalle sfumature mutevoli. Anche le tegole del tetto a due falde provengono dalla regione e sono realizzate in abete rosso.

La posizione rafforza il legame tra architettura e paesaggio: l’edificio sorge circa cento metri sopra il villaggio, accanto alle piste da sci, e si confronta direttamente con lo scenario alpino. Al carattere compatto dell’esterno si contrappongono gli interni dei tre appartamenti per le vacanze, concepiti come loft aperti e luminosi. Al piano superiore, le ampie aperture interrompono la profondità delle pareti per incorniciare le montagne, trasformando il panorama in parte integrante degli ambienti. Le murature esterne, spesse oltre ottanta centimetri, accentuano la sensazione di solidità e fanno risaltare, per contrasto, la leggerezza degli spazi interni, dove l’assenza di partizioni favorisce una percezione ariosa.

Pareti e soffitti sono rivestiti in abete bianco segato grezzo, mentre il pavimento in frassino introduce una tonalità più chiara e uniforme. Un consistente strato di intonaco a calce contribuisce a regolare l’umidità e a mantenere un ambiente interno salubre. Legni locali, superfici autentiche e finiture poco elaborate definiscono così un’atmosfera raccolta.

Due appartamenti, “Wide White Space” e “Luxe, calme et volupté”, sono pensati per ospitare due persone. Entrambi comprendono una zona giorno con angolo cottura, una camera da letto, un bagno privato e una loggia, ma si distinguono per il rapporto con l’esterno: una si affaccia sulle montagne di Gargellen e sul comprensorio sciistico, l’altra guarda verso il prato alpino antistante, in una dimensione più appartata. Il terzo alloggio, “On the Go”, è invece adatto alle famiglie. Le due camere da letto, la zona giorno articolata su diversi livelli e caratterizzata da altezze variabili e la terrazza rivolta verso il giardino costruiscono una distribuzione più dinamica, capace di adattarsi a esigenze diverse.

Nei loft, il bagno emerge come un volume autonomo, simile a un grande elemento d’arredo collocato all’interno dello spazio aperto. Al piano terra, una galleria dedicata all’arte contemporanea accoglie un’importante collezione di opere dello scultore del Vorarlberg Herbert Albrecht e svolge la funzione di reception e luogo d’incontro. Qui l’ospitalità alpina incontra la ricerca artistica, intrecciando le passioni dei proprietari per l’architettura, l’arte e gli sport di montagna. La galleria diventa così il punto di accesso a un’esperienza che comprende tanto la scoperta delle opere quanto le attività all’aperto: dalle piste da sci, proprio di fronte all’edificio, ai percorsi escursionistici che attraversano la valle.

La scelta di materiali reperiti sul posto, la forma sobria dell’edificio e la relazione diretta con il paesaggio definiscono un’architettura che trae la propria identità dalle condizioni dell’alta montagna. Vergalderie accosta a questa dimensione essenziale interni aperti alla luce e uno spazio espositivo che porta l’arte nel cuore dell’esperienza alpina.

Vergalderie fa parte del portfolio di Urlaubsarchitektur, la piattaforma dedicata ai luoghi dell’ospitalità con particolare rilevanza progettuale, e ai luoghi destinati a eventi, workshop e occasioni collettive.