CASE
5Vie art+design

A casa di Ernesta ed Emanuele, fondatori dell’ormai celebre gallery 5Vie a Milano. Per il popolo del design uno degli indirizzi più glamour e di avanguardia della città

Milano 5Vie. L’incrocio più antico della città, cuore pulsante dell’operosità milanese, tra botteghe storiche, antichi palazzi, chiese e chiostri, resti romani e cortili privati. Nei dintorni la Posta Centrale e Piazza Affari. Per il popolo del design uno degli indirizzi più glamour e di avanguardia del Fuorisalone. Per Ernesta Del Cogliano ed Emanuele Tessarolo la giusta dimensione: «Come trovarsi in un piccolo paese, dove si riescono a incontrare e conoscere persone interessanti. Piacevole per viverci. Tranquillo quanto basta ma anche molto vivo e in continuo fermento».

Terreno ideale per il progetto di rilancio e valorizzazione che si sono inventati una decina di anni fa con una squadra di amici residenti nel quartiere: l’ormai famoso 5Vie art+design. «Qualcosa di cittadino e autentico dal respiro internazionale». E originale è pure l’appartamento della coppia: uno spazio che sono riusciti a plasmare seguendo una personale visione, a partire dal lungo e stretto corridoio all’ingresso che invita, varcato l’uscio, a chiudere fuori il frastuono di Milano e immergersi nel loro mondo. Un’invenzione della padrona di casa.

Del resto Ernesta creativa lo è da sempre e quanto a stile se ne intende, dati i trascorsi da disegnatrice di moda per brand come Krizia, Ferré e Gai Mattiolo. «In questa casa c’è molto di lei» ammette Emanuele, consulente nel campo della comunicazione e appassionato di musica. «Come anche dei nostri numerosi viaggi in Oriente – aggiunge entusiasta -. L’abbiamo trovata un po’ per caso. Ci piaceva questo stabile Anni 50. Eravamo in visita a un altro degli appartamenti in vendita nel palazzo e un amico ci ha dirottati qui. Senza dubbio l’occasione che faceva per noi: al primo piano con un inaspettato affaccio su un giardino nascosto a dir poco favoloso». Quasi 200 metri quadrati in completo stato di abbandono.

«Abbiamo impiegato tempo e pazienza per ricostruirlo. Volevamo un appartamento pratico, senza una rigida connotazione degli spazi. Per ricevere gli amici, alloggiare gli ospiti e poter lavorare. Così ci siamo riservati una stanza da adibire a studio-laboratorio accanto alle camere più private e abbiamo pensato di dare ampio respiro alla zona giorno, con living e cucina in continuità visiva, grazie ai tagli verticali a tutta altezza ricavati nella parete divisoria. E l’aggiunta di una saletta relax separata da pannelli scorrevoli in legno che col divano letto e l’attiguo bagno diventa la camera in più».

Tutto avvolto in una densa coltre di grigio declinato in differenti tonalità. Dal fango delle pareti di soggiorno e cucina, miscela materica di cemento e polveri, al più delicato intonaco grigio azzurro della zona notte, accostato a beige e ocra con effetto boiserie. Scenografie perfette per gli arredi in ferro e legno disseminati nei locali. Molti a firma della padrona di casa, come il tavolo da pranzo ricavato da un tronco di cedro o la libreria in tondino di ferro a moduli irregolari. Accostati a rimandi di altrove e oggetti di design. Pezzi classici e contemporanei. Grandi maestri e giovani emergenti del panorama creativo italiano e internazionale, ormai “di casa” da Ernesta ed Emanuele. In un continuo brulicare di idee originali e savoir-faire artigianale. Storia e avanguardia nel cuore antico di Milano.