CASE
Unveiling beauty

Con un restyling equilibrato, l’architetto Maria Stefania Biondo dalla Casapiccola ha regalato un volto nuovo all’appartamento romano di un professionista appassionato di arte e design

Un appartamento prestigioso nel cuore di Roma, in via dei Coronari, vicino a Campo de’ Fiori, zona che riunisce storicamente collezionisti, gallerie, atelier. Un professionista di successo appassionato di arte e design, che dopo l’acquisto decide di ristrutturarlo per valorizzarne gli ambienti. Un architetto e designer d’interni, Maria Stefania Biondo dalla Casapiccola, chiamato a occuparsi del restyling con un obiettivo: sfruttare al meglio le potenzialità dell’abitazione, in modo da svelarne la bellezza.

Sono gli elementi di una storia che ha visto la titolare dello studio Bdc Interior Design regalare un nuovo volto a una casa di 150 metri quadrati volta, da un lato, a ospitare la collezione di opere d’arte del proprietario, dall’altro, a diventare un rifugio accogliente dove rigenerarsi e ricevere gli amici. “L’appartamento sembrava più piccolo delle sue dimensioni reali ed era buio e angusto, con pareti ricoperte da strati di carta da parati e una suddivisione totalmente irrazionale” racconta Biondo.

“Si trattava di ridistribuire gli spazi in una maniera più funzionale”. Una sfida stimolante, ancor più dopo che si è scoperto che sotto quelle carte da parati consumate e nascosti da controsoffitti c’erano elementi preziosi che meritavano di essere conservati e messi in risalto. “Sono venuti alla luce i soffitti antichi e le pareti originali, oltre a gradini e davanzali in pietra antica. Inoltre, con la demolizione di alcuni muri è stato possibile creare un’ambientazione spaziosa, con soffitti alti cinque metri”.

È così che la residenza ha cambiato radicalmente aspetto: su due livelli, uno rialzato con ingresso, camera matrimoniale con bagno e stanza per gli ospiti con bagno, l’altro ribassato, con disimpegno, ripostiglio, cucina e grande soggiorno. Oggi la casa è luminosa, ripensata nel rispetto del suo passato e in linea con un’eleganza sobria e al contempo signorile. In termini di decorazione e arredo, l’esigenza primaria era di ottenere un giusto equilibrio tra le opere d’arte e gli arredi perlopiù Anni 60 del proprietario, traguardo raggiunto puntando su un armonioso mix di stili e su un’estetica senza tempo.

Di qui l’idea di accostare dettagli classici – dal camino in pietra del Seicento al parquet a spina di pesce – sia a mobili e complementi industriali e vintage – come il tavolo da pranzo in ferro degli Anni 40 e il letto a baldacchino rivisto in chiave moderna – sia a pezzi progettati su misura dalla stessa Biondo, che per conferire più calore e personalità agli ambienti ha convinto il cliente “a inserire tocchi di colore sulle pareti principali e arredi tessili nei toni del giallo senape, del rosso e del blu”. Il fascino dell’abitazione è oggi evidente.

Passando da un locale all’altro ci si può imbattere in una panchina proveniente da un mercatino delle pulci così come in un arazzo di Alighiero Boetti, in una poltrona veneziana del Settecento reinterpretata con un rivestimento in seta grezza e pelle, ma anche in tavolini in canne a paglia realizzati a mano da artigiani sardi, in una vecchia scala usata ora come portacravatte, nell’applique “Quadro di Luce” di Gio Ponti o in un dipinto su sicofoil dell’astrattista Carla Accardi. Da notare il bagno con vasca in marmo Nero Belga fabbricata ad hoc a Carrara. E ancora, in cucina, la porta con oblò e il soffitto a cassettoni restaurato con il supporto di abili artigiani fiorentini. Inaspettata, la trave portante in ferro arancione dona allo spazio un tocco di ironia e freschezza.