In Provenza, Domaine de Fontenille è un rifugio in equilibrio tra classicismo e modernità immerso in paesaggi naturali da cartolina. Un progetto di Alexandre Lafourcade
“Era necessario cambiare vita: mettere da parte l’intensità della nostra esistenza parigina e passare a un altro ritmo, quello in cui il tempo scorre lentamente, seguendo l’alternanza delle stagioni”, dichiarano gli imprenditori Frédéric Biousse e Guillaume Foucher parlando della prima perla della loro collana, il Domaine de Fontenille in Provenza. L’hotel ha segnato l’inizio della loro avventura nel settore dell’ospitalità e aperto la strada a una collezione di alberghi che, in circa dieci anni, è arrivata a contare nove proprietà sparse tra la Francia, le Isole Baleari e la Toscana.
È stato il richiamo atavico verso la terra, un risveglio di tradizioni famigliari sopite e dell’infanzia trascorsa in campagna l’emozione che ha mosso i due soci all’acquisto della bastide – un antico centro di fondazione, costruito tra il XIII e il XIV secolo – che oggi è diventata il Domaine de Fontenille. La stessa emozione che li guida ogni volta che scelgono un edificio, una proprietà, un luogo da aggiungere al loro raffinato portfolio. Una vibrazione interna che li spinge a chiamare casa ogni hôtel de charme che inaugurano.
Il Domaine de Fontenille si trova a 25 minuti di auto da Aix-en-Provence, nel piccolo villaggio di Lauris e ai piedi del massiccio del Luberon, nel cuore di un terreno agricolo di 35 ettari coltivato principalmente a ulivi e viti. Oltre a ospitare turisti in cerca di pace, l’hotel è anche un’azienda che produce vini biologici rossi, bianchi e rosé.
La struttura, restaurata da Alexandre Lafourcade – architetto di fiducia di Biousse e Foucher – si apre agli ospiti con un cortile di rappresentanza che ha al centro uno stagno abitato da carpe e pesci rossi, protetto da alti platani. Gli interni sono spazi di rappresentanza, ispirati alle case borghesi parigine del XIX secolo, con dettagli decorativi classici, arredi dal gusto tradizionale, pareti bianche e infissi blu ardesia.
Per gli ospiti, oltre a una piscina riscaldata e a sale per trattamenti benessere, sono a disposizione 19 alloggi tra camere standard e suite. Tutte hanno finestre aperte sul parco e sui filari ordinati dei vigneti e sono accomunate dagli stessi elementi decorativi: pareti e colori di fondo nei toni del grigio, del beige e del tortora, piccoli busti antichi, massicce testate di legno, pavimenti in parquet pregiato, foto ottocentesche, morbidi divani. La chicca d’antan sono le vasche freestanding dei bagni, modelli ‘con le zampe’ di stampo ottocentesco.
Sono due i ristoranti interni al Domaine de Fontenille: Le Champ des Lunes, premiato con una Stella Michelin, che propone una cucina moderna che rilegge la tradizione del territorio, e il bistrot La Cuisine d’Amélie, con una carta più semplice e ‘ruspante’ in continua evoluzione.