Un micro paesaggio da vivere anche all’aria aperta, moderno e spartano insieme. È così che il ristorante Wildback, firmato da Pig Design, ridefinisce le connessioni tra città e natura
Li Wenqiang si autodefinisce un ‘designer non ortodosso’. I suoi progetti, infatti, rifuggono le sirene – ammalianti – del conformismo, prediligendo un’originalità di pensiero, così da risultare difficilmente replicabili. Questa metodologia, basata sul rifiuto di soluzioni preconfezionate, si ritrova in una delle sue più recenti creazioni, il Wildback restaurant. Situato sulla via principale del complesso commerciale Huanglong World Trade Center, nella città tentacolare di Hangzhou, in Cina, il locale si estende su una superficie di 2.000 metri quadrati.
Ma la vera particolarità è la simbiosi che l’edificio – simbolo del costruito – stringe con l’esterno, la natura nella sua forma più pura e incontaminata. L’intento di Li Wenqiang e del suo team, lo studio Pig Design, era quello di creare una sorta di rifugio outdoor che fosse in grado di offrire un’esperienza culinaria unica in un ristorante immerso in un’oasi selvaggia. Questa sensazione di wildness è accentuata dalla compresenza di un punto vendita firmato Snow Peak, brand giapponese specializzato in attrezzature e abbigliamento da campeggio, che contamina ancora di più l’ultra modernità cinese con rimandi alla ‘spartanità’ della vita all’aria aperta.
La mission di Snow Peak – favorire la riconnessione tra la natura e l’uomo – si allinea perfettamente con la vocazione di Pig Design per un’urbanità più green. Fuori, il Wildback restaurant è circondato da un cortile ricoperto di pietistico, alberi e pendii erbosi che accoglie la clientela, mentre attribuisce un nuovo significato allo spazio urbano trasformandolo in un micro paesaggio. Dentro, l’ambiente è avvolto da un involucro grezzo e materico sui toni del nero e del grigio, in cui si alternano dettagli in metallo e legno riciclato.
Quest’ultimo, declinato secondo nuance chiare e scure, crea un contrasto visivo netto mentre dialoga con una piccola aiuola coperta di muschio, con un albero e un blocco in pietra a rimarcare la connessione con la natura selvatica. I mobili, compresi i tavoli e le sedie su misura, ricordano mucchi di legna da ardere, rendendo l’ambiente ancora più casual e informale. Tutta la composizione è disposta attorno al bancone bar in acciaio inossidabile, su cui i riflessi di luce creano un effetto tridimensionale, mentre grandi aperture vetrate offrono una transizione senza soluzione di continuità tra l’interno e l’esterno.