ARCHITETTURA
Country house

Una vecchia fattoria diventa una signorile residenza di campagna. Moderna ma ricca di storia. Secondo il progetto di Studio Guma

Studio Guma ha curato la trasformazione di un’ex fattoria nel villaggio di Hécourt, in Normandia, a un’ora da Parigi. Pensata come casa di campagna e ideale per staccare dal ritmo della città senza imbarcarsi in viaggi troppo impegnativi, scommette su un’atmosfera votata al relax e alla possibilità di stare con gli affetti più stretti. Il brief della proprietà agli architetti è stato quello di fondere il sapore rurale della tenuta con la modernità e i comfort degli interni contemporanei.

L’edificio da recuperare era una lunga casa colonica con i suoi due piccoli annessi, dotati di facciate in pietra e tetti a spiovente rivestiti da tegole in terracotta, con grondaie di zinco e architravi visibili da dentro. “I volumi sono integrati alla vegetazione circostante, che comprende faggi, noci, arbusti, siepi, filari di thuja, alberi da frutto e un vasto prato”, spiegano i progettisti. “Volevamo preservare le loro qualità materiali e spaziali, insieme all’organizzazione sequenziale degli spazi”.

Proprio per non mettere mano agli interni, aggiungendo tramezzi che ne avrebbero snaturato il mood rustico, gli spazi si susseguono l’uno dopo l’altro, offrendo una transizione senza soluzione di continuità tra aree condivise e private. Ogni stanza è a un livello diverso, perché la casa è costruita in leggera pendenza sul terreno.

I muri, le travi e i caminetti esistenti sono stati conservati, anche le finestre sono rimaste le stesse che c’erano in origine. “Gli spazi comuni sono divisi in due sezioni”, continuano dallo studio. “La cucina-sala da pranzo dai soffitti altissimi, situata nell’ex rimessa dei carri, è lo snodo principale dell’abitazione e offre viste sia sugli spazi interni che su quelli esterni”. Una grande vetrata scorrevole mette in comunicazione la zona di preparazione del cibo con il dehors, attrezzato come sala da pranzo open air.

“Il soggiorno si trova in quella che un tempo era una stalla, sfruttata per dare ricovero agli animali sotto e stoccare la paglia più in alto veniva accatastata la paglia”, spiegano da Studio Guma. “Si tratta di un ambiente più introverso e intimo, arricchito con un camino sospeso”.

Date le grandi altezze è stato costruito un soppalco in cemento, acciaio e alluminio laccato che sostituisce il vecchio tramezzo in legno. In questo spazio aggiuntivo si trova un secondo living ideale per attività tranquille come la lettura o la visione di film. “Le texture dei materiali costruttivi contrastano sottilmente con l’essenza minerale della struttura originale, mentre le loro tonalità cercano di armonizzarsi con la tavolozza di colori esistente”, concludono gli architetti.