Tonalità calde e terrose si mescolano a tessuti e opere d’arte artigianali. Immerso in una riserva naturale, il nuovo Four Seasons Tamarindo preserva il ricco patrimonio culturale del Messico
I colori dorati della sabbia e quelli speziati della terra bruciata si fondono in una palette che richiama le sfumature marroni e rossastre del tamarindo, pianta originaria dell’Africa ma presente anche in aree tropicali asiatiche e dell’America Latina, da cui il nuovo Four Seasons Resort Tamarindo prende il nome. L’hotel, costruito su una penisola lungo le coste dell’Oceano Pacifico, in Messico, è circondato da una riserva naturale di oltre 1200 ettari.
Gli architetti Victor Legorreta, Mauricio Rocha e Mario Schjetnan – che, appositamente per questo progetto, hanno fondato lo studio LegoRocha – insieme a Uribe Krayer e Nodo Taller, hanno immaginato un resort che si fondesse perfettamente con la topografia unica della penisola, sostenendo pratiche di rewilding per consentire la rigenerazione degli ecosistemi naturali. Il team di progettazione, insieme al paesaggista Mario Schjetnan, ha studiato la morfologia del terreno in modo da poter sviluppare gli edifici rispettando l’habitat della riserva.
Immerso in questo spettacolare paesaggio incontaminato, il resort si mimetizza nella giungla verdeggiante fino quasi a scomparire, offrendo infinite opportunità di esplorazione ai visitatori attraverso escursioni guidate sia via terra che via mare. Sono 157 le sistemazioni con vista sulla scogliera, molte delle quali con piscina privata, oltre a punti ristoro, progettati da Esrawe Studio e Bibiana Huber, un campo da golf, esperienze wellness e spiagge quasi deserte per gli sport acquatici e lunghe giornate al sole.
Il design degli interni, progettato da Estudio Esterlina e Uribe Krayer, rispecchia la bellezza autentica del luogo: elementi della cultura preispanica, del patrimonio coloniale e dell’architettura messicana contemporanea si fondono con l’ambiente naturale, mettendo in risalto materiali, tessuti e opere d’arte provenienti da realtà artigianali messicane, quali Ensamble Artesano e Taller Maya. Attraverso le collaborazioni con maestranze locali, infatti, il Four Seasons Resort Tamarindo intende preservare la storia del ricco patrimonio culturale del Messico.
I materiali da costruzione sono stati un altro punto focale del progetto. Gli studi di progettazione hanno deciso di impiegare la pietra locale posata da artigiani del luogo secondo i metodi della tradizione preispanica, combinando colori ispirati alle tonalità naturali della terra per creare un’architettura senza tempo. Inoltre, gli architetti hanno lavorato a stretto contatto con le maestranze locali per creare un cemento che presentasse una corrispondenza cromatica esatta con la sabbia della spiaggia sottostante.
Infine, per evitare che il contatto prolungato con l’aria salata corrodesse i materiali, i progettisti hanno privilegiato l’uso di elementi organici: oltre al cemento, roccia lavica e legno costituiscono il fil rouge dell’intero progetto, integrandosi perfettamente con i colori del paesaggio.