ARCHITETTURA
Casa Vivaio

Lo studio Ambientevario trasforma un vecchio laboratorio artigianale in una residenza luminosa. Con un grande patio verde che diventa il cuore dell’abitazione

L’edificio è stato costruito negli Anni 70 e utilizzato come laboratorio di un fabbro. L’intervento realizzato dallo studio Ambientevario di Formigine – fondato da Duccio Randazzo e Francesca Cibelli – consiste nella trasformazione del capannone in residenza e quindi l’adeguamento alla nuova funzione. Ciò ha permesso di mettere in atto scelte architettoniche non convenzionali, senza alterare la natura artigianale dell’edificio ma adeguandolo alla nuova destinazione d’uso.

Per mantenere una continuità con la precedente funzione svolta dall’edificio, all’interno la presenza dei serramenti è stata ridotta al minimo, dando l’idea del vecchio laboratorio artigianale senza ostacoli visivi netti e lasciando così libere prospettive e visuali. La volontà di rispettare la natura dell’edificio ha guidato anche nella scelta dei materiali. Per l’interno si è optato per cemento, mattone e ferro a vista, che vanno a creare un’equilibrata sinergia con le ampie vetrate.

Il lotto è occupato quasi interamente dall’edificio e non presenta un giardino. Per questo motivo il verde è stato collocato all’interno dell’architettura, in un grande patio che consente l’apertura verso il centro della casa, mantenendo allo stesso tempo la necessaria privacy e riservatezza.

L’abitazione è stata trattata come una scatola: tutto accade al suo interno, dove il verde assume un carattere architettonico e diventa il cuore dell’abitazione. Lo spazio è molto ampio, quindi il patio diventa un punto di pausa tra zona giorno e notte che va ad alleggerire l’edificio ma, allo stesso tempo, è il luogo che tiene uniti i due ambienti. Inoltre, la scelta di mantenere i travetti di copertura nel patio permette di leggere la struttura originaria del laboratorio.

All’esterno, come all’interno, si cerca di conservare l’anima artigianale del laboratorio, attraverso l’uso del mattone a vista. L’impatto visivo viene però smorzato dall’uso del verde in modo strategico e attraverso volumi in calcestruzzo armato che ricordano dei vasi e che sono presenti anche all’interno, quindi fruibili sia dagli abitanti che dai passanti.