ARCHITETTURA
La Grange Rouge

Sigurd Larsen Architekten costruisce intorno a suggestivi contrasti cromatici il progetto della Grange Rouge. Una struttura rurale dismessa diventa l’epitome di una ritrovata relazione con la natura

Il nome è suggestivo. La location ancor di più, arroccata su una collina immersa nel paesaggio boscoso dell’Alvernia. La Grange Rouge è un rifugio unico, un ex fienile circondato dalle antiche cime vulcaniche del Puy de Dôme e trasformato in casa vacanze dal progetto di Sigurd Larsen Architekten, che qui crea uno spazio per eventi sociali ma anche per il ritiro e la meditazione individuali.

La struttura è concepita come un palcoscenico teatrale dove ogni giorno va in scena lo spettacolo di una natura dalla bellezza selvaggia. Una vista panoramica mozzafiato, che diventa ancor più suggestiva al tramonto quando il cielo si tinge di mille sfumature, è il fondale dell’architettura.

Una struttura costruita intorno al telaio in acciaio originale del fienile, colorato in un rosso intenso che ricorda la ghisa, ed è il leitmotiv di una palette cromatica che permea tutto l’edificio, creando un’espressiva distonia con il verde delle colline.

Sotto la grande copertura della Grange Rouge trovano posto tre camere da letto, ognuna concepita come intimo spazio individuale e orientata in modo da godere del panorama naturale da ogni punto di osservazione. A separarle sono un’area comune, quasi una piazza tra le abitazioni che a sua volta incornicia il paesaggio tra le sue ampie vetrate, e un grande modulo cucina, anch’esso fortemente proiettato verso l’esterno.

E proprio all’esterno di trova uno degli elementi più suggestivi della Grange Rouge, una vasca da bagno protetta dalle falde del tetto che offre agli ospiti una bathroom experience completamente immersa nella natura; elemento rituale di una relazione con il paesaggio concepita per risvegliare energie sopite e memorie ataviche.

Per rafforzare gli elementi primordiali che permeano la struttura e il suo contesto, tutti i terreni intorno alla Grange Rouge sono stati riportati al loro stato naturale e selvaggio. Unici discreti segni dell’impronta umana, le piccole isole arredate sparse per la proprietà, che offrono accoglienza e riposo agli ospiti mantenendosi in costante interazione non solo con il paesaggio ma anche con l’importante presenza dell’edificio. La loro integrazione e il parallelo contrasto cromatico ne esaltano reciprocamente la bellezza, trasformando la Grange Rouge in una brillante gemma incastonata nel paesaggio.