CASE
Gruta House

Nella penisola dello Yucatán, Adela Mortéra Villarreal e Salvador Román Hernández sviluppano un progetto che trasforma la casa in paesaggio abitabile. Guardando alle formazioni naturali del territorio per rileggerle con linguaggio scultoreo e minimale

A Valladolid, in Messico, gli architetti Adela Mortéra Villarreal e Salvador Román Hernández hanno progettato Gruta House con un intento: esplorare il rapporto tra percezione, scala e materialità per plasmare uno spazio domestico in grado di evocare l’atmosfera di una grotta.

Frutto di questo approccio è una casa concepita come una scultura contemporanea abitabile, ispirata a formazioni geologiche tipiche del territorio – in particolare, i cenote –, con piante autoctone inglobate nella costruzione per rafforzare la fusione tra architettura e paesaggio.

Tre gli ingredienti principali. Il primo è una materialità essenziale, basata su un mix di colori e texture caratteristici della regione: vedi il pigmento grigio-verde del cemento usato per facciate e pareti, che cambia tono con la luce creando dinamismo.

Il secondo è il contrasto dato dall’inserimento in questa cornice di legno di cedro, a richiamare la vegetazione locale, e di elementi metallici dorati che alludono ai minerali presenti nel terreno. Il terzo è un design degli interni che, proprio prendendo spunto da quel susseguirsi di tunnel, volte e radure che contraddistingue i cenote, si sviluppa per soglie successive in un alternarsi di spazi aperti e chiusi.

L’ingresso, riparato da un albero di alamo (specie comune nello Yucatán), segna l’inizio di un percorso che conduce a un vestibolo all’aperto dove si trova uno specchio d’acqua, intervento dell’artista Andrés Briceño che rimanda ai rituali Maya di purificazione.

Da qui si giunge a un tunnel utile sia per la ventilazione naturale, sia come snodo distributivo. Il primo ambiente che si incontra è una camera da letto affacciata su un patio con doccia e specchio d’acqua. 

Proseguendo lungo il tunnel si accede, poi, a un open space con volta in cemento martellato, dove soggiorno e sala da pranzo si aprono su una cucina collegata a sua volta a una piscina esterna. Il fulcro visivo è un grande cilindro che attraversa la volta, contenente la scala che porta al tetto-osservatorio pensato per la contemplazione.

Altre due camere da letto sfilano al piano terra: una, più appartata, vanta un patio; l’altra è la stanza padronale, più ampia e con cortile interno aperto al cielo, dove una vasca cilindrica e un flamboyant preesistente generano affascinanti giochi di luce e ombra.