SPA WELLNESS
Scrigno sotterraneo

A Sydney, Luigi Rosselli Architects amplia una residenza di fine Ottocento con una nuova ala articolata su quattro livelli, in parte ipogei. Che culminano in un giardino pensile e ospitano una piscina scavata nella roccia

Per secoli, le città sono cresciute per stratificazione: chiese e cattedrali si sono succeduti sugli stessi luoghi, in una continua sovrapposizione tra passato e presente. Oggi, in un contesto urbanistico sempre più attento alla tutela del patrimonio, prevale una logica di rispetto: le architetture storiche vengono conservate e le eventuali aggiunte progettate per fondersi silenziosamente con l’esistente. Hidden Home, progetto residenziale firmato Luigi Rosselli Architects, incarna perfettamente questo principio, attraverso un raffinato intervento ipogeo.

La residenza, situata a Neutral Bay, sulla sponda nord di Sydney, è un edificio di fine Ottocento progettato da Walter Liberty Vernon, figura centrale nell’architettura australiana, che si trovava allora in una fase di transizione stilistica: dall’elaborazione vittoriana verso le linee più sobrie del periodo Queen Anne. Un passaggio che il recente intervento ha saputo rispettare, valorizzando la storicità dell’edificio senza rinunciare al linguaggio architettonico contemporaneo.

A causa della progressiva riduzione del lotto originario, il progetto di ampliamento ha dovuto rispondere a una duplice esigenza: aumentare gli spazi abitativi senza intaccare il giardino esistente. La soluzione è stata quella di demolire un garage costruito in epoca più recente e sostituirlo con una nuova ala sviluppata su quattro livelli, in parte sotterranei, culminanti in un giardino pensile.

Il piano più alto ospita cucina, sala da pranzo e soggiorno: ambienti moderni, luminosi, pensati per una vita quotidiana fluida e in costante dialogo con l’esterno. Nei livelli inferiori si apre un mondo dedicato al benessere: una cantina, una palestra, una sala massaggi, una sauna, una spa e, soprattutto, una piscina sotterranea che rappresenta il cuore simbolico e spaziale del progetto. Scavata direttamente nella roccia arenaria tipica del territorio, la piscina evoca un’atmosfera intima e meditativa, amplificata dalla presenza di arcate paraboliche che non solo definiscono l’ambiente in modo scenografico, ma rappresentano anche la forma strutturale più efficiente per sostenere i livelli superiori. La luce naturale penetra attraverso lucernari ritagliati nei solai, creando un legame sensoriale con il mondo esterno e trasformando lo spazio in un rifugio sotterraneo.

Questa strategia progettuale si rifà al concetto di architettura criptica, una pratica non nuova ma ancora poco esplorata in ambito residenziale, che si rivela particolarmente adatta a preservare edifici storici adattandoli a nuove esigenze. In questo caso, l’intervento ipogeo permette di massimizzare la funzionalità e il comfort senza sacrificare la superficie verde né compromettere la lettura storica della casa.

All’esterno, il paesaggio firmato da William Dangar interpreta con gusto contemporaneo l’estetica vittoriana: prati curati, bordure classiche e una vegetazione subtropicale selezionata con cura stabiliscono una continuità fluida tra architettura e natura. Gli interni, curati dalla designer Romaine Alwill, uniscono dettagli classici ed elementi modernisti in perfetto equilibrio con l’eleganza tardo-vittoriana dell’edificio. Hidden Home dimostra come l’architettura ipogea non sia soltanto una risposta funzionale o paesaggistica, ma possa trasformarsi in una scelta estetica e sostenibile.