Gli interni di una casa brasiliana riflettono la tensione costante tra storia e presente, tra rigore architettonico e calore domestico. A firmarli, lo studio Marina Salles: fautore di una dimora funzionale e visivamente stimolante
In una delle aree più verdi di San Paolo, lo studio Marina Salles Arquitetura e Interiores firma CMK House, progetto che coniuga il rispetto per l’architettura neoclassica di Marcos Tomanik con un linguaggio d’interni attuale e raffinato.
Obiettivo: preservare l’anima della residenza, evocativa delle tenute di campagna europee, arricchendola con atmosfere contemporanee fondate su comfort, cura artigianale e materiali naturali.
Lino, seta grezza, pelle, camoscio, legno e pietra compongono una palette che restituisce spazi pacati e accoglienti sin dall’ingresso. Qui un pavimento a scacchi in marmo bianco e nero dialoga con pareti color sabbia e con la credenza sospesa Alva AP di Marcelo Alvarenga e Susana Bastos, in legno massiccio e morbide strisce in suede sostenute da un delicato supporto metallico.
Il soggiorno – con soffitti a volta in ceramica, finestre ad arco e, alle pareti, opere d’arte di Júlio Villani, Vik Muniz, Manabu Mabe e Hilal Sami Hilal – è il cuore dell’abitazione. Qui un pianoforte a coda si affianca a un grande tappeto dalla texture naturale e a un arredo tra design e memoria.
Si va dai divani Dpot ai tavolini di Alfio Lisi e Jacqueline Terpins, dalla lampada Xibô di Sergio Rodrigues alle poltrone Benjamin, ultima creazione del designer carioca morto nel 2014 e che nella cornice di CMK House è tra i protagonisti.
La sala da pranzo è collegata alla zona living, ma strategicamente separata da un pannello scorrevole, laddove la cantina dei vini, destinata alla collezione di bottiglie dei padroni di casa, diventa un elemento scenografico: nelle ore notturne, l’illuminazione indiretta trasforma la struttura in una fonte di luce.
Con vista sul giardino, la romantica veranda per le colazioni presenta tetto ligneo, pavimento in mosaico di ceramica, arredi su misura, sedie Beg di Rodrigues e lampada a sospensione Floatation di Ingo Maurer, per un tocco di leggerezza.
La biblioteca con boiserie e soffitto a griglia ospita le storiche poltrone Stella Alta di Rodrigues, l’iconico tavolino Pétala di Zalszupin e la lampada a stelo con paralume in carta Wo-Tum-Bu di Dagmar Mombach.
Gli uffici adiacenti, con scrivania progettata dalla stessa Salles in legno freijó (essenza molto usata in Brasile) completano la zona giorno. Al piano superiore, la suite padronale evoca l’intimità di un hotel di charme. Quanto alle camere dei bambini, sono state reinventate con mobili su misura.
Al livello inferiore, in linea con la passione di famiglia per la musica classica, l’ex atelier di pittura è stato tramutato in studio musicale, ricercando un contrasto con gli altri ambienti grazie a rivestimenti acustici blu marino che avvolgono arredi in pelle e legno. Accanto, una sala giochi con home theater, tavolo da ping-pong e divano bicolore è un chiaro invito al divertimento.