ARCHITETTURA
Casa Dragones

V Taller interpreta l’ambiente domestico come luogo di mediazione. Costruendo una sequenza di spazi scandita da archi e corti che regolano il rapporto con il contesto

A Mérida, nello Yucatán, il progetto di V Taller per Casa Dragones propone un’idea di architettura residenziale fondata sul rapporto tra clima, spazio e costruzione. L’intervento si colloca nel filone del modernismo latinoamericano e lo assume come metodo, utilizzando il controllo ambientale e la centralità del vuoto come strumenti di progetto. In questa prospettiva, la casa pone in relazione contesto e spazio abitativo attraverso la sua sequenza distributiva.

L’impianto architettonico si sviluppa su una platea in calcestruzzo che stabilisce un rapporto diretto con il terreno, definendo una soglia netta rispetto al contesto. Su questa piattaforma si innesta una struttura scandita da archi, che articolano la profondità degli spazi e creano un sistema di ombreggiamento continuo.

Il riferimento alla tradizione costruttiva locale passa attraverso una rielaborazione tipologica, che utilizza elementi ricorrenti dell’architettura vernacolare come strumenti di regolazione ambientale. Il ritmo strutturale detta le stesse modalità di fruizione della casa, trasformando il percorso domestico in una sequenza di passaggi graduati fra interno ed esterno.

L’organizzazione spaziale è guidata dalla presenza di corti e aree aperte, valorizzate dal verde e da uno specchio d’acqua. Questi vuoti diventano elementi strutturanti del progetto, responsabili della ventilazione naturale e della modulazione della luce. La casa costruisce una successione di ambienti che mantengono una relazione costante con l’esterno, evitando la compartimentazione rigida e favorendo una continuità visiva e climatica.

Il progetto prosegue questa logica anche nel design degli interni. Gli spazi sono definiti da proporzioni misurate e da un uso essenziale degli arredi, spesso integrati nell’architettura come sua estensione. La luce naturale, filtrata da setti e portici, diventa uno strumento di lettura, producendo variazioni percettive che accompagnano l’uso quotidiano della casa.

La scelta dei materiali risponde a una logica di coerenza ambientale e costruttiva. Il calcestruzzo a vista costituisce l’ossatura dell’edificio, mentre la pietra locale e gli intonaci minerali definiscono le superfici, garantendo durabilità e controllo termico.

La materia è lasciata in gran parte allo stato naturale, senza trattamenti che ne alterano la percezione, affidando al tempo e all’uso quotidiano la sua caratterizzazione finale. Le superfici lavorano insieme alla luce per costruire un’atmosfera domestica sobria, in cui la qualità spaziale prevale sull’effetto formale.

Casa Dragones è un’architettura che interpreta il progetto residenziale come campo di sperimentazione critica, capace di mettere in relazione tradizione metodologica e linguaggio contemporaneo. Attraverso un controllo rigoroso dello spazio e della materia, la casa restituisce un’idea di abitare radicata nel luogo, in cui l’architettura spazia con il suo sguardo dal contesto alla dimensione sensoriale dell’esperienza domestica.