ARCHITETTURA
Casa Medník

Firmato Päivä Architekti, l’ampliamento di Casa Medník si inserisce nel paesaggio boschivo della Boemia centrale come un volume autonomo e leggero, costruito e rifinito in legno, in dialogo con l’abitazione storica in pietra e con la valle del fiume Sázava

Immersa in un bosco punteggiato da abitazioni a Luka pod Medníkem, nella Repubblica Ceca, la casa oggi nota con l’appellativo Medník era stata costruita all’inizio del secolo scorso sul bordo di un pendio affacciato sul fiume Sázava. L’incarico affidato a Päivä Architekti ha riguardato l’ampliamento dell’edificio caratterizzato all’esterno da murature in pietra. Già sottoposto nel 2010 a un’importante ristrutturazione, l’immobile risultava troppo piccolo per il committente, che desiderava uno spazio luminoso da usare come laboratorio creativo.

È a questo punto che è entrato in gioco il team di Päivä. “Abbiamo progettato l’estensione come un oggetto indipendente, per poi collegarla al volume con una terrazza con una quercia che non volevamo rimuovere. Nella ricerca di una posizione adeguata, abbiamo rispettato la configurazione del terreno e gli alberi secolari. Inoltre, si è rivelato importante preservare la vista dal prato davanti alla residenza sulla valle e sulla cima del colle Medník”.

In questo processo si è dovuto tenere conto di alcune limitazioni. La geometria a cuneo del lotto e la presenza di un substrato roccioso precludevano lavori di scavo estesi. Si è così scelto di realizzare un volume adagiato sul suolo con leggerezza, sul modello delle palafitte. Una soluzione in linea anche con la volontà del cliente di partecipare attivamente alla costruzione. Un’azienda specializzata si è occupata delle fondazioni su micropali, mentre la struttura portante in acciaio e la sovrastruttura in legno sono frutto di interventi fai-da-te.

Pensato come complemento più che come un innesto, e arricchito nella porzione open air da un angolo benessere con vasca e sauna, il nuovo edificio è stato, dunque, collocato in modo da tutelare i corridoi panoramici sia dall’abitazione originaria sia dalla terrazza, assumendo la prospettiva come fattore determinante nella definizione della volumetria e delle aperture. Se per il rivestimento esterno si è optato per il larice conciato – materiale destinato ad assumere nel tempo tonalità più profonde –, gli interni sono rifiniti in biopannelli di abete rosso, con arredi e vani portaoggetti integrati. 

Il risultato di questo approccio è un ambiente caldo e rilassante, del quale l’atelier domestico a doppia altezza è il cuore. Qui, tra ampie vetrate scorrevoli, sfilano un camino sospeso di design, un morbido divano che richiama il verde della foresta, una scrivania. E sopra l’area di lavoro, sotto alle travi in legno del soffitto, un soppalco concepito come galleria pensile: per godersi la magia della natura.