In un piccolo villaggio di montagna sulle rive del Reno, Türalihus è un’antica dimora originariamente costruita come casa colonica. Con una suggestiva torre a scala che risale al 1554
Tutelare e valorizzare il patrimonio storico e artistico: è un imperativo per tutta l’Europa occidentale, dove esiste un incredibile patrimonio architettonico che va oltre i grandiosi monumenti e palazzi che tutti conosciamo.
Ci sono fattorie e semplici case di famiglia che spesso risalgono al Rinascimento o anche a secoli precedenti. Non erano case di nessuno in particolare e molto probabilmente la storia della proprietà è andata perduta da tempo, sono case splendide ma anonime.
Cosa succede quando queste meravigliose strutture antiche cadono in rovina dopo decenni di abbandono? Tendono ad aggravare il degrado del tessuto urbano che le circonda. La Svizzera ospita molti di questi edifici e grazie alla Società del Patrimonio Svizzero ha trovato una soluzione innovativa per valorizzare queste proprietà a lungo dimenticate e riportarle al loro antico splendore.
L’approccio al restauro è stato scientifico ma semplice: mantenere il più possibile la struttura originale, intervenendo delicatamente negli interni e rispettando i dettagli barocchi
Ha infatti ha dato vita alla Fondazione Ferien im Baudenkmal – vacanze nei monumenti – il cui scopo è quello di identificare e restaurare questi immobili e successivamente affittarli come alloggi per le vacanze. Attraverso il lavoro della fondazione, un architetto valuta lo stato dell’edificio e crea un piano di restauro per il quale si coinvolgono artigiani e fornitori locali.
A ciò si aggiunge, naturalmente, il vantaggio economico degli affitti per le vacanze e l’afflusso di turisti locali e internazionali che hanno l’opportunità di trascorrere qualche notte in una magica dimora d’epoca come il Türalihus a Valendas, un piccolo villaggio di montagna sulle rive del Reno, nella valle di Safien, noto per le sue case signorili.
Le tracce barocche sono sorprendenti e il passato dell’edificio è scritto nelle pareti e nei soffitti, è rustico e sontuoso allo stesso tempo. E le nuove aggiunte sono realizzate con rara sensibilità ed eleganza
La residenza si trova nel centro del borgo storico, costruita come grande casa colonica nel 1485. Venne quindi ampliata nel corso del tempo e la caratteristica torre a scala risale al 1554. L’edificio nel corso del XVIII secolo divenne quindi proprietà della famiglia Marchion, che vi aggiunse un altro piano e nel 1775 la decorò secondo lo stile barocco dell’epoca, lo stesso che vediamo oggi.
Dall’inizio degli Anni 40 la casa rimase abbandonata fino a quando la fondazione acquistò la proprietà e incaricò lo studio di architettura Capaul & Blumenthal di occuparsi del restauro. L’approccio è stato scientifico ma semplice: mantenere il più possibile la struttura originale, restaurando delicatamente gli interni e rispettando i dettagli barocchi che rendono questo luogo così speciale.
I progettisti hanno deciso di creare due appartamenti che possono ospitare da quattro a sette persone, mantenendo il più possibile il carattere originale, come i gradini usurati, i rivestimenti in legno oliato, i pavimenti in pietra e persino le pareti annerite dalla fuliggine.
Ci sono cinque camere da letto, due soggiorni e due bagni, tutti comunicanti tramite la torre delle scale. I dettagli barocchi sono sorprendenti e il passato dell’edificio è scritto nelle pareti e nei soffitti, è rustico e sontuoso allo stesso tempo e le nuove aggiunte, come la cucina e i bagni, sono realizzate con rara sensibilità ed eleganza.
Questo articolo è estratto da The Book 29. Sfoglia il magazine