LANDSCAPE
Spazio inclusivo

Fruibile, accessibile, funzionale. Il progetto Plaza del Zarron di Bov Estudio recupera un ambito urbano di grande valore simbolico restituendolo alla sua dimensione sociale

È un modello di buona pratica nella progettazione dello spazio urbano, ambito di ricucitura tra frammenti cittadini un tempo separati che riguadagnano oggi la massima fruibilità per i loro abitanti. Ma è anche qualcosa di più. Una piazza fatta di piazze, la definiscono i suoi creatori, gli architetti di Bov Estudio, che nella cittadina spagnola di Almazán creano Plaza del Zarrón, uno spazio pubblico destinato a ripristinare una connessione fluida e inclusiva tra il centro storico e le nuove aree di sviluppo urbano, in origine separate da un importante dislivello. Accessibilità e fruibilità, obiettivi chiave dell’intervento, danno vita a un luogo nel quale si intrecciano le radici storiche della città e il suo vivace presente nel segno di un design volto a facilitare socialità e relazioni.

Il progetto di Bov Estudio risolve brillantemente i vincoli dello spazio originario distribuendo in modo uniforme i suoi cambi di quota su tutta la superficie tramite la creazione di una serie di piattaforme inclinate, distribuite lungo un percorso che si snoda attraverso la piazza. La sua continuità è interrotta da alcune piastre livellate, vere e proprie “piazze nella piazza” piantumate e arredate, che offrono ai cittadini spazi di incontro e di sosta. Tutto è collocato all’interno di un rigoroso layout geometrico, concepito per assorbire fluidamente le pendenze e ottimizzare l’accessibilità dello spazio pubblico.

Il secondo tratto distintivo di Plaza del Zarròn è la sua consistenza materica, frutto di un design volto ad armonizzare il patrimonio storico della città con il suo presente attraverso la scelta di materiali che ne richiamano l’impronta estetica. Da qui l’utilizzo di pavimentazioni in cemento invecchiato artificialmente, legno ed elementi metallici ispirati alle storiche fucine e falegnamerie della città. Il cemento, in particolare, riprende i toni e le texture del centro storico rafforzando la continuità visiva tra la nuova piazza e le aree esistenti.

Le zone di sosta sono strategicamente allineate alla griglia della pavimentazione. Panche in legno di varie dimensioni e profilo invitano le persone a sedersi liberamente, mentre la vegetazione decidua utilizzata assolve alla doppia funzione di fornire ombra in estate e sole in inverno, trasformando la piazza in uno spazio dinamico e in continua evoluzione. L’illuminazione, altro elemento chiave del progetto, è integrata nei cambi di livello e diffusa attraverso elementi metallici verticali. Una configurazione che migliora la visibilità – evidenziando pendenze e contorni – e guida il flusso delle persone anche nelle ore serali.