Philipp Architekten organizza Ayoughi House attorno a un atrio verde che porta luce e natura nel cuore della casa. Attorno, una sequenza di spazi e soglie dà forma a un’architettura fatta di cambi di scala e prospettive
Nel paesaggio collinare del Taunus, nei pressi di Francoforte, Ayoughi House si misura con una condizione precisa: costruire una grande casa senza interrompere la continuità del giardino e del parco che la circondano. Progettata da Philipp Architekten, la residenza occupa un terreno in pendenza, caratterizzato dalla presenza di alberi e dalla vicinanza di un parco storico. L’architettura riorganizza le relazioni tra i diversi elementi del sito, costruendo una sequenza di spazi dove interno ed esterno si avvicinano e si allontanano continuamente.
Il progetto si sviluppa a partire da un grande atrio centrale, raccolto attorno alla vegetazione, che diventa il fulcro visivo della casa, percepibile dai diversi ambienti attraverso ampie superfici trasparenti. La sua presenza richiama per suggestione la logica dell’antico impluvium, il fulcro aperto verso il cielo delle domus romane. Philipp Architekten ne rielabora il principio, trasformandolo in uno spazio che organizza la percezione dell’intero organismo domestico.
Dall’ingresso, la casa si sviluppa attraverso una successione di ambienti e scorci che rendono la distribuzione leggibile anche nella sua dimensione verticale. Il foyer si apre su due livelli e introduce alla sequenza spaziale attraverso una scala scultorea e un grande volume cubico in legno, concepito come arredo e insieme elemento architettonico. La scala accompagna il movimento fra i piani, mentre il volume ligneo costituisce uno dei principali punti di riferimento dello spazio.
Al livello principale, gli ambienti della zona giorno si aprono verso il giardino attraverso grandi superfici vetrate. Una terrazza coperta prolunga gli spazi domestici all’esterno e crea una soglia protetta fra la casa e il paesaggio. La topografia del lotto viene modificata per portare il giardino alla quota dell’abitazione, mentre gli alberi vengono conservati e integrati nella nuova configurazione. Il rapporto con il verde assume così due condizioni differenti: il nucleo centrale, racchiuso nell’atrio e visibile dagli ambienti interni, e il giardino esterno, direttamente accessibile dalla zona giorno.
Materiali e arredi seguono un linguaggio essenziale, costruito attraverso superfici chiare, pietra e legno. La palette lascia emergere la vegetazione dell’atrio e del giardino, mentre alcuni elementi assumono una presenza più marcata, come la scala e il grande volume ligneo dell’ingresso. Il progetto degli interni e quello architettonico procedono insieme, mantenendo continuità nelle finiture e nei dettagli.
L’illuminazione segue la struttura della casa. Nell’atrio arriva dall’alto, accentuandone la dimensione verticale, mentre dalle grandi aperture laterali stabilisce un rapporto diretto con il giardino. Durante il giorno, le diverse provenienze della luce accompagnano il succedersi degli ambienti e delle visuali. Nelle ore serali, il progetto illuminotecnico di PSLab introduce una luce più controllata, pensata per valorizzare l’architettura senza alterarne l’equilibrio.