CASE
Un involucro scultoreo

Cemento grezzo, acciaio, vetro e una tavolozza dai toni sabbiosi. L’appartamento progettato
da studio Nama a Rio de Janeiro è un involucro scultoreo

Non sempre è possibile trasformare una sfida architettonica in un’opportunità di design, ma con l’appartamento di 110 metri quadrati realizzato nel 2024 a Flamengo, uno dei quartieri più esclusivi di Rio de Janeiro, lo studio Nama ha centrato l’obiettivo. Con un approccio visionario, il team di architetti capitanato da Ana Szwarc e Marcela Rezende ha trattato cinque sottili pilastri centrali, inizialmente percepiti come un ostacolo, come il fulcro dell’intero progetto.

La soluzione è stata quella di inglobarli in una struttura in cemento grezzo che, oltre ad articolarsi attorno alla cucina, avvolgendo frigorifero e pensili, ha generato una passerella circolare, un percorso che si snoda all’interno della casa, invitando all’esplorazione. In questo contesto, la scelta di materiali e texture rivela una precisa intenzione: forgiare un ambiente domestico in bilico tra il materiale e l’astratto. Da un lato, puntando sul gioco di contrasti tra la ruvidezza del cemento e la lucentezza dell’acciaio, dall’altro, optando per una palette di tonalità neutre in tutta l’abitazione.

Al fine di espandere gli spazi esistenti, precedentemente limitati da una disposizione tradizionale, i muri originari sono stati rimossi, il che ha permesso di rivelare le travi orizzontali sul soffitto e di ridefinire gli interni. Sotto questo profilo, fondamentale l’idea di estendere il pavimento in tecnocemento senza soluzione di continuità, assieme alla scelta di usare nuance sabbiose e delicate, dalla finitura irregolare e artigianale, per incrementare la matericità del progetto e, al contempo, creare un senso di intimità e calma.

Le porte scorrevoli in vetro smerigliato aggiungono un ulteriore livello di flessibilità all’insieme, consentendo di chiudere una camera da letto o di aprire un ambiente, unendo soggiorno, ufficio e cucina in un unico grande spazio integrato. Se la stessa filosofia ha indirizzato i lavori nel bagno principale, dove le pareti rivestite in cemento grezzo contrastano con la luminosità del lavandino in acciaio inox, e nella camera da letto, separata da armadio e bagno per mezzo di porte scorrevoli, un altro elemento che definisce questo progetto targato Nama si trova vicino all’ingresso: un imponente tavolo in cemento, ancorato a un pilastro strutturale, che come un monolite sospeso, eppure robusto, assume il valore di una vera e propria dichiarazione architettonica.

Utilizzabile sia come scrivania, sia come tavolo da pranzo, il tavolo sottolinea la versatilità delle aree domestiche e amplifica la tensione tra peso e leggerezza, facendo della casa una scultura abitabile.