Sulla costa cicladica, Lambs and Lions trasforma un’antica residenza privata in un retreat essenziale, scolpito da vento, pietra e luce. Dove toni bruniti e ambrati, superfici grezze e materiche e una palette ispirata ai colori dell’isola reinterpretano lo stile mediterraneo
Affacciato sui pendii assolati della costa sud-occidentale di Mykonos, in Grecia, En Kyanó si inserisce nel paesaggio con discrezione, lasciando che siano la luce, la pietra e il mare a definirne l’identità. Il progetto firmato dallo studio berlinese Lambs and Lions nasce dal recupero di una residenza privata oggi aperta agli ospiti e interpreta l’architettura come un dialogo continuo con il contesto naturale dell’isola.
Il nome En Kyanó deriva da una particolare sfumatura di blu della lingua greca e richiama il rapporto privilegiato che la struttura instaura con il Mar Egeo. Qui lo sguardo si apre costantemente verso l’orizzonte, mentre la luce mediterranea modella superfici, materiali e prospettive nel corso della giornata.
L’approccio riflette la filosofia di Lambs and Lions, studio fondato da Michael Schickinger e noto per progetti che spaziano dall’ospitalità agli interni residenziali, accomunati dall’impiego di materiali naturali e da un’estetica essenziale capace di valorizzare il carattere dei luoghi.
L’ingresso si rivela gradualmente attraverso muri in pietra grezza che sembrano emergere direttamente dal terreno. Il percorso conduce verso una corte centrale che costituisce il cuore della composizione. Qui un lungo elemento di collegamento unisce le due ali dell’edificio attraverso una struttura leggera che combina griglie di ispirazione modernista e tradizionali coperture greche in canniccio.
La disposizione orizzontale degli spazi segue l’andamento della costa. La copertura filtra la luce e genera un continuo gioco di ombre che si riflette sulle superfici e sugli arredi, creando atmosfere in costante trasformazione.
Pietra locale, intonaci materici e superfici naturali definiscono ambienti essenziali ma accoglienti. Gli interni conservano così il carattere informale di una casa estiva privata, pur restituendo un’atmosfera raffinata e studiata ad hoc.
La luce rappresenta il vero materiale costruttivo dell’intervento. Attraverso aperture, schermature e superfici materiche, gli ambienti registrano continuamente le variazioni luminose del paesaggio mediterraneo. “La luce è essenziale. Senza, lo spazio non sarebbe che un corpo privo di anima”, spiega Schickinger.
Il risultato è un’architettura profondamente radicata nel territorio, dove il confine tra interno ed esterno si assottiglia e ogni ambiente trova il proprio equilibrio nella relazione con il mare, il sole e il paesaggio delle Cicladi.