HOTEL
Laubenhaus

Studio Asaggio firma la riconversione di un antico palazzo del Quattrocento nel Fink. Un boutique hotel il cui involucro storico cela nove suite di elegante minimalismo

Come molte città dell’Alto Adige, Bressanone ha un carattere eclettico, in cui la storia e la cultura del Tirolo si fondono con lo stile di vita mediterraneo e le architetture, dominate da grandi complessi monastici e palazzi di epoca medioevale, donano al suo tessuto urbano un fascino inconfondibile. E proprio uno di questi, la Laubenhaus, un edificio risalente al 1450, è protagonista di un radicale cambio di pelle che lo ha trasformato nel Fink, una lussuosa location con nove eleganti suite dal design minimalista.

Sotto la gestione dei proprietari Petra Hinteregger Fink e Florian Fink, questo gioiello storico è stato accuratamente riqualificato dallo studio di architettura Asaggio, che ha saputo preservare il carattere originale e autentico del palazzo realizzando allo stesso tempo interni che ne contaminano la personalità con un’impronta sobria e contemporanea. L’intervento ha riportato alla luce le pareti in pietra e le antiche arcate della Laubenhaus e redistribuito e ampliato gli spazi interni secondo i principi della sostenibilità, riproponendo le antiche atmosfere monastiche dell’edificio.

Le suite, in particolare, tutte progettate individualmente, si sviluppano su tre piani e riflettono la disposizione storica dell’edificio, rivisitata secondo una combinazione di colori delicati e linee minimaliste. Qui, porte in legno antico e mura in pietra, archi a tutto sesto e finestre a bovindo abbellite da affreschi sul soffitto accuratamente restaurati creano un’atmosfera sofisticata e raccolta, mentre la semplicità dei mobili in legno e degli arredi – la maggior parte dei quali realizzati artigianalmente su misura – si armonizzano con la suggestiva luminosità degli ambienti.

Dall’ala delle camere un portale in legno conduce al tempio del benessere del Fink, una spa realizzata sul modello delle terme romane che si estende verso il cortile interno, un luogo immerso nel silenzio e nella pace nel cuore della vita cittadina circondato da una fitta vegetazione. Tra le mura della corte trovano spazio vasche di acqua fredda e calda, mentre le sale interne, che ospitano una sauna in legno, un bagno turco in pietra e una zona relax sovrastata da arcate antiche, creano un ambiente intimo in cui rifugiarsi e immergersi nella serenità davanti alle fiamme del camino a fuoco aperto.

Le erbe aromatiche dei giardini del monastero di Bressanone – utilizzate anche per i bagni di vapore – profumano tutte le stanze con la loro fragranza. La natura è protagonista anche di un altro gioiello del Fink, il ristorante, dove i prodotti locali sono protagonisti di ricette che si rifanno alla cucina di un tempo. Visibili dagli archi medioevali delle finestre del palazzo, i suoi interni sono stati restaurati riscoprendo le mura e le volte storiche, il cui carattere è enfatizzato da mobili in legno antico e morbidi tessuti.

Il rispetto per la storia e l’ambiente che connota la filosofia del Fink emerge anche dall’attenzione posta dal progetto al tema della sostenibilità: la sua riqualificazione ha fatto ampio uso di materiali di origine naturale, mentre i suoi impianti sono interamente alimentati da fonti rinnovabili.