Divani, poltrone e letti. La collezione Living Divani 2026 ha forme precise e misurate, in cui struttura e comfort convivono. E organizzano lo spazio
La luce costruisce lo spazio per sottrazione, facendo emergere volumi, superfici e proporzioni. In questo paesaggio essenziale, gli arredi diventano elementi architettonici: definiscono un perimetro, attraversano l’ambiente, ne accompagnano i ritmi e ne orientano la percezione.
La collezione Living Divani 2026 interpreta questa relazione attraverso forme precise e misurate, in cui struttura e comfort convivono senza prevalere l’una sull’altro. Divani, poltrone e letti costruiscono nuove possibilità dell’abitare attraverso geometrie essenziali, mentre un tavolo introduce il tema dell’architettura come gesto primario.
Il divano The Edge, disegnato da Piero Lissoni, traccia un perimetro aperto nello spazio. Una struttura modulare dalla geometria netta organizza la conversazione e la sosta, alternando rigore formale e morbidezza.
Con il divano Neera, Lissoni lavora invece sulle proporzioni e sulle direzioni. Volumi ampi, cuscini generosi e inclinazioni calibrate costruiscono un equilibrio dinamico, in cui la semplicità del disegno lascia emergere la complessità del progetto.
Nella poltrona Haven, invece, Yabu Pushelberg introduce un gesto inatteso: i pannelli laterali si aprono leggermente verso l’esterno e fanno apparire seduta e schienale quasi sospesi. Una variazione minima che modifica la percezione dell’insieme.
La curva diventa elemento generatore dello spazio notte nel letto Greene Bed, evoluzione della famiglia disegnata da David Lopez Quincoces. Le superfici continue e i raccordi fluidi costruiscono una presenza avvolgente.
A chiudere il racconto è Ponte, il primo tavolo disegnato da Piero Lissoni per Living Divani. Una piccola architettura in cui piano, gambe e sottopiano si incontrano in una struttura essenziale, ispirata alla silhouette di un ponte.
Neera
Neera
Haven
The Edge
The Edge
Greene Bed
Greene Bed
Haven
The Edge
Haven
Ponte