HOTEL
The Telegraph Tbilisi by Neri&Hu

Neri&Hu trasforma un’icona brutalista sovietica in un hotel di design che reinterpreta la memoria collettiva e lo spirito urbano di Tbilisi. Fondendo radici storiche e architettura contemporanea

Nel cuore di Tbilisi, capitale georgiana e crocevia tra Oriente e Occidente, un monumento del brutalismo sovietico ritrova nuova vita grazie all’intervento di Neri&Hu. Lo studio di architettura e design con sede a Shanghai firma la trasformazione dell’ex ufficio postale e telegrafico, capolavoro degli Anni 70 firmato da Lado Alexi-Meskhishvili e Teimuraz Mikashavidze, oggi rinato come The Telegraph Hotel.

L’edificio, premiato nel 1983 con il Premio di Stato della Georgia e appartenente al gruppo Silk Road, diventa il primo Leading Hotel of the World nel Caucaso, aprendo una nuova stagione per l’ospitalità di design in città.

Neri&Hu sceglie la via della reinterpretazione critica, non del restauro. Un dialogo lucido tra memoria e contemporaneità

La griglia in pietra tufacea, emblema della sua monumentalità brutalista, si affaccia su Rustaveli Avenue e su Republic Square, partecipando alla densa stratificazione architettonica del centro urbano. Neri&Hu sceglie di non cancellare il tempo, ma di farne materia viva del progetto.

La loro è una reinterpretazione critica, una strategia di “nostalgia riflessiva” che non mira a ricostruire il passato, ma a farne affiorare frammenti, memoria e poesia. L’approccio evita qualsiasi mitologia della conservazione e lascia dialogare strutture grezze e nuovi innesti raffinati, generando tensione e continuità.

Il piano terra, vero fulcro del progetto, si apre alla città come estensione dello spazio pubblico. Una rete di corridoi in travertino evoca gli stretti vicoli di Tbilisi e conduce a ristoranti, club, una biblioteca e a un ampio cortile centrale reinterpretato come piazza urbana a cielo aperto.

Il piano terra diventa un’estensione della città. La corte come spazio di incontro, dove architettura e vita si intrecciano

La struttura in acciaio inox annerito e le piante rampicanti che la avvolgono stemperano la severità del cemento originario, restituendo un’atmosfera di incontro e convivialità. Questo spazio, concepito come soglia permeabile tra interno ed esterno, rimette in gioco la funzione civica originaria dell’edificio, simbolo di connessione della città. È la traduzione architettonica del concetto di “porosità urbana” di Richard Sennett: una soglia attiva, aperta alla casualità e alla relazione.

Nei piani superiori, le 239 camere e suite, distribuite lungo la struttura modulare originale, sono progettate come sequenze lineari, ispirate ai vagoni ferroviari. È un omaggio al viaggio e alla storica Via della Seta, che da secoli attraversa la Georgia. Ogni stanza articola un percorso visivo e tattile fatto di vetro scanalato, profili in alluminio brunito e superfici in bianco e nero, accostando minimalismo e rigore. Gli arredi includono lampade Artemide firmate dagli stessi Neri&Hu e dettagli in ottone e verde tenue che richiamano i paesaggi montuosi di Tbilisi.

Nelle camere, l’esperienza del viaggio si traduce in design: materiali e luce evocano lo stile dei treni sulla Via della Seta

La terrazza del Rolling Stone Bar apre lo sguardo sulla città, mentre la corte interna, con il Courtyard Bar e la Wine Library, restituisce un senso di urbanità vivibile, un invito al dialogo. L’idea di “città dentro la città” si traduce in un organismo ospitale, capace di fondere la dimensione della ritualità urbana con quella del viaggio. In questo senso, l’intervento di Neri&Hu supera la semplice riqualificazione architettonica per restituire al tessuto urbano un luogo simbolico e attivo, testimone del passato e generatore di nuove esperienze.

Oggi The Telegraph è uno spazio in cui fermarsi, osservare e comprendere, restando immersi nel racconto di una città che cambia senza rinunciare alla propria anima. Nei materiali, nelle luci soffuse, nelle tracce di cemento vissuto, si legge la stratificazione del tempo, ma anche l’energia del presente.