La casa di due architetti e designer, nel quartiere più verde di Copenhagen, è un invito
a rallentare. Gli ingredienti? Arredi essenziali, uno sfondo chiaro e tanta luce naturale.
In rigoroso stile nordico
“Vige una regola, a Frederiksberg, secondo la quale bisognerebbe sempre essere in grado di vedere un albero da qualsiasi punto ci si trovi: è ciò che ha trasformato questa zona di Copenhagen in uno dei quartieri più verdi della città”. Così spiegano il designer Nikolaj Mentze e l’architetto Malene Hvidt, entusiasti del loro appartamento situato in un’area residenziale della capitale danese: un accogliente open space, che trasmette un senso di calma e dove, grazie alla presenza di ampie vetrate e di un lucernario, la luce naturale è abbondante in ogni stagione.
“A metà degli Anni 60 era di proprietà di un artista che, per ottenere un’adeguata illuminazione diurna, aveva voluto una grande finestra orientata verso nord”, raccontano i due proprietari, lui titolare di Studio 0405, lei partner di Spacon & X, che coerentemente con la scelta del loro predecessore hanno mantenuto un forte contatto visivo con l’esterno da ogni angolo dell’abitazione.
“Quando ci siamo trasferiti qui, abbiamo abbattuto alcune pareti per trasformare l’appartamento in uno spazioso monolocale, in cui le stagioni possono essere considerate parte integrante dell’insieme: le nostre giornate sono scandite dalla pioggia, dalla neve, dalle nuvole e dall’azzurro del cielo”. Ottenere un’atmosfera calda, intima e perfetta per godersi i momenti di relax era l’obiettivo di partenza, in linea con quella sensazione di benessere che si prova quando, in un ambiente familiare, si riesce a godere delle piccole gioie della vita, stato d’animo che in lingua danese si chiama ‘hygge’.
Per raggiungere questo traguardo Nikolaj e Malene hanno puntato sulla creazione di uno spazio fluido, ma in cui, grazie a un mobile-libreria su misura posizionato strategicamente, c’è una divisione netta, pur se leggera per lo sguardo, tra la zona notte e il soggiorno. In entrambi una tavolozza cromatica neutra, incentrata su pareti color sabbia verniciate con pittura a gesso, fa da contorno a una scenografia minimalista, con pavimenti in legno chiaro e arredi personalizzati e dalle linee essenziali, come vuole la tradizione del design made in Danimarca.
Evitare il rischio di una casa simile a uno showroom era fondamentale, così si è cercato di trovare “il giusto equilibrio tra vecchio e nuovo”, e questo selezionando esclusivamente oggetti e mobili con “un significato preciso o una determinata storia”. La fruttiera sul davanzale, per esempio, è stata recuperata durante una ristrutturazione dei Giardini Frederiksberg, uno dei polmoni verdi più vasti e affascinanti di Copenhagen. Allo stesso modo, appoggiato per terra si può notare un disegno incorniciato realizzato da Le Corbusier: un ricordo di famiglia, visto che l’autore lo aveva regalato al nonno di Malene, il designer Peter Hvidt.
In tutto ciò non c’è nulla che non sia improntato su una semplicità raffinata e senza tempo: dal divano di Piero Lissoni per Fritz Hansen allo sgabello tondo di Pierre Chapo, dal tavolo in frassino laccato, disegnato da Axel Einar Hjorth per Nordiska Kompaniet negli Anni 30, alle lighting sculptures in carta washi ideate negli Anni 50 da Isamu Noguchi per Vitra. Mentre il banco cucina è stato progettato dallo stesso Nikolaj in acciaio inossidabile industriale, essenziale e resistente.