ARCHITETTURA
Saltviga House

Con questa casa norvegese Kolman Boyle Architects sperimenta un originale riutilizzo del legno. Dando forma a un’abitazione dove la ruvida matericità dell’involucro racchiude soluzioni high-tech

Minimalista, ecologico, innovativo. È il concept ispiratore di Saltviga House, una residenza progettata dallo studio Kolman Boye nell’omonima cittadina norvegese.

Originale il punto di partenza di questa architettura quasi sperimentale: il riutilizzo creativo di scarti e sfridi di lavorazione del legno, che qui diventano elementi di base per la creazione di strutture e involucro di una scenografica casa monofamiliare a bassa impronta ambientale.

Il percorso progettuale di Saltviga House ha previsto, da un lato, un’accurata catalogazione del materiale di partenza, che ha suddiviso per dimensione, quantità e qualità scarti provenienti dalla produzione e posa di pannelli e listoni in legno.

Dall’altro, la realizzazione di una serie di modelli a grandezza naturale finalizzati a sperimentare molteplici combinazioni geometriche e stratigrafie in funzione delle proprietà tecnologiche e prestazionali desiderate.

Un approccio concreto, quindi, guidato dalla pratica di cantiere ma anche da una profonda conoscenza del legno e delle sue caratteristiche, che è sfociato nella fabbricazione e assemblaggio di oltre dodicimila elementi, pretagliati a misura per ridurre al minimo gli sprechi.

Una volta preforati e protetti con appositi trattamenti superficiali, i componenti sono stati assemblati direttamente in cantiere secondo una sequenza di montaggio di altissima precisione. Un processo che ha dato vita a un organismo edilizio di grezza spontaneità, nonostante l’elevato carico tecnologico alla sua base.

La struttura così ottenuta è composta da tre volumi situati su cinque differenti livelli. All’esterno, i corpi di fabbrica generano due spazi distinti: un cortile riparato dal vento rivolto verso la foresta in cui è ubicata la costruzione, e un deck aperto sul panorama costiero grazie a una fascia finestrata che attraversa l’intero prospetto est.

All’interno, ogni spazio si caratterizza per uno specifico sviluppo volumetrico e una differente altezza. A ricucire gli ambienti è un lungo corridoio che attraversa l’intera abitazione, rendendo leggibile la diversa impostazione dei due prospetti principali, uno più intimo e riservato, l’altro proteso verso il mare.

A conferire organicità e uniformità di linguaggio agli ambienti è una palette materica dominata dal grigio ardesia del legno di quercia, cui fanno da contrappunto gli accenti morbidi dell’abete Douglas utilizzato per pavimenti e rivestimenti.