Nell’area di San Paolo, l’architetto brasiliano Arthur Casas firma Grama House. Volumi sfalsati e cambi di quota costruiscono una dimensione domestica aperta al paesaggio
Un soggiorno che si prolunga verso la piscina, una sequenza di terrazze coperte, ambienti che cambiano quota seguendo l’andamento del terreno. In Grama House, un progetto curato da Arthur Casas in Brasile, l’architettura si lascia scoprire attraverso una serie di spostamenti che mettono in relazione spazi interni, aree all’aperto e paesaggio.
Situata all’interno dell’esclusivo complesso residenziale di Fazenda da Grama, nello Stato di San Paolo, la casa sorge in un’area di circa 1.800 metri quadrati. Una dimensione importante, che espone l’architettura alla tentazione dell’eccesso volumetrico. Arthur Casas sceglie invece di articolarla in una successione di livelli sfalsati, che seguono la topografia del lotto e distribuiscono le funzioni lungo un percorso fluido.
La casa si organizza come una sequenza di episodi spaziali. Le aree dedicate alla socialità occupano il centro della composizione, e si aprono verso il giardino attraverso ampie superfici vetrate e spazi intermedi coperti. Cucina, soggiorno, zona pranzo e area gourmet dialogano con l’esterno, mentre il passaggio verso gli ambienti più privati avviene attraverso variazioni di quota quasi impercettibili.
Questa attenzione alla progressione spaziale si riflette anche nella scelta dei materiali. Pietra naturale, legno, intonaco e metallo compongono una palette essenziale che attraversa interno ed esterno, riducendo la percezione delle soglie tra i due ambiti. La continuità materica contribuisce così a rafforzare la relazione tra ambienti abitativi e spazi aperti.
Solo dopo aver attraversato l’intero progetto emerge l’elemento destinato a catturare maggiormente l’attenzione. Sopra l’ingresso principale una struttura sospesa, che ospita la zona studio, si protende nel vuoto con uno sbalzo di undici metri, trasformando una complessa soluzione strutturale in un segno architettonico forte. È il gesto più evidente dell’intervento, uno dei pochi momenti in cui la casa cerca una dimensione iconica.
Le prestazioni ambientali, altro elemento distintivo della residenza, nascono dalla sua stessa configurazione architettonica. L’organizzazione planimetrica favorisce la ventilazione naturale e l’illuminazione degli ambienti. Mentre schermature mobili e impianti fotovoltaici integrano un approccio che privilegia innanzitutto le risorse offerte dal sito e dal clima locale.