Lo studio di architettura Laboratoire firma il progetto di recupero del Domaine de la Roseraie. Una location concepita nel segno della sostenibilità ambientale
È un originale resort, ma anche un continuo work in progress verso una vocazione sempre più green, che può fare leva su uno straordinario contesto naturale e sul fascino storico della location. Domaine de la Roseraie, una struttura turistica situata in un’area boschiva nei pressi di Liegi e di un antico insediamento di epoca romana, è infatti oggetto di un progetto di ampliamento articolato in quattro fasi: il restauro della casa padronale e della serra ottocentesca, la creazione di dieci guest house e la realizzazione di una struttura termale. Allo studio di architettura belga Laboratoire è stata affidata la progettazione delle guest house immerse nel verde, e che per questo hanno privilegiato un approccio a basso impatto ambientale.
Mentre la casa padronale conserva l’impianto cruciforme originale – fungendo da baricentro funzionale del complesso – le nuove costruzioni nei boschi rivisitano l’archetipo della capanna cercando una piena integrazione con il territorio e perseguendo al tempo stesso un linguaggio architettonico contemporaneo basato sull’utilizzo di componenti prefabbricati.
Connotate da una copertura a doppia falda che si innesta su un involucro vetrato – sottile citazione dell’originale serra ottocentesca del resort – le strutture creano una presenza discreta e al tempo stesso originale nel territorio. Le loro superfici traslucide creano infatti interessanti effetti cromatici quando colpite dalla luce del sole, confondendosi con le tonalità del cielo, mentre le zone in ombra tendono a sfumare nel verde della foresta.